Page 25 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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Il primo problema che do-
                                                                                               vette affrontare e risolvere per
                                                                                               quell’immane compito, fu l’in-
                                                                                               dividuazione di un adeguato
                                                                                               sito, morfologicamente suscet-
                                                                                               tibile di trasformarsi in una
                                                                                               ideale base navale. Secondo un
                                                                                               assodato archetipo, simile a
                                                                                               quello di Cartagine , e rima-
                                                                                                                  9
                                                                                               sto immutato fin quasi al XIX
                                                                                               secolo , doveva articolarsi su
                                                                                                     10
                                                                                               due bacini interconnessi, dei qua-
                                                                                               li il più esterno comunicante
                                                                                               col mare. Dopo una minuziosa
                                                                                               indagine  la  scelta  di  Agrippa
                                                                                               cadde sul complesso Lucrino-A-
                                                                                               verno, quasi all’attaccatura della
                                                                                               penisola di Miseno.

                                                                                               La penisola di Miseno

                                                                                                  Osservando un’immagine sa-
                                                                                               tellitare del golfo di Napoli, bal-
                                                                                               za evidentissima la connota-
                                                                                               zione vulcanica della sua parte
                                                                                               centro-settentrionale. Un co-
                                                                                               acervo di antichissimi crateri
               ne sotto Augusto e ad opera di Marco Agrippa (63-12 a.C.),   contigui, variamente commisti fra loro, ne rendono la su-
               valente comandante e valentissimo tecnico . Di modeste   perficie simile a quella lunare. Di essi, alcuni col tempo
                                                      7
               origini iniziò la sua carriera militare sotto Giulio Cesare ed,   finirono per riempirsi d’acqua, trasformandosi in laghetti
               in seguito, condusse vittoriosamente la flotta di Ottaviano   costieri separati da strette lingue di sabbia dal mare aper-
               Augusto contro quella di Pompeo a Milazzo e a Nauloco nel   to. Altri crollarono parzialmente, divenendo delle minu-
               36, replicando il successo nel 31 contro le navi di Antonio   scole insenature di discreta profondità e ben protette .
                                                                                                                       11
               ad Azio . Seguì una parentesi trascorsa come governatore in   In particolare quelli che saranno il porto di Lucrino e di
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               Gallia, dove le sue doti di geniale organizzatore ed integerri-  Miseno, vanno riguardati come altrettanti crateri primari di
               mo amministratore trovarono pieno apprezzamento. Forse   grappoli di crateri minori. Ruderi vulcanici veri e propri,
               fu proprio la sua straordinaria sintesi di idoneità al coman-  dei quali i più evidenti sono appunto la Conca di Bacoli e la
               do, di prontezza esecutiva e di onestà dirigenziale che gli   Conca di Miseno: un frammento di luna lambito ed eroso dal
               valse l’incarico di ricostituire o, per meglio dire di formare
               una vera marina da guerra imperiale, del tutto inedita per   9   Una interessante ricostruzione del porto di Cartagine è fornita dal
               criterio d’impiego, mezzi navali, militi e marinai.     Ministero della Difesa della Tunisia. L’Esercito tunisino, Tunisi 1996,
                                                                       pp. 17-33.
                                                                       10  È significativo osservare che il porto di Civitavecchia, la prima
               7   Una dettagliata ricostruzione della figura di Marco Vipsanio Agrip-  base navale dello Stato Pontificio, fosse strutturato secondo la me-
               pa è esposta da d. Carro, Classica. Storia della Marina di Roma. Te­  desima concezione. Tale connotazione è ancora visibile attualmen-
               stimonianze dell’antichità, ristampa Roma 1999, volume VIII.  te. In merito cfr. F. ruSSo, La difesa costiera dello Stato Pontificio dal
               8  Circa la battaglia di Azio cfr. M. a. LEvi, L’impero romano, ristam-  XVI al XIX secolo, Roma 1999, pp. 77-125.
               pa Verona 1967, vol. I, pp. 9-96.                       11   Una sintesi di larga massima sulla storia del vulcanesimo nel golfo
                                                                       di Napoli è fornita da a. PESCE, G. roLaNdi, Vesuvio 1944. L’ultima
               In alto: veduta aerea del porto di Cartagine: ben evidenti i suoi due bacini.  eruzione, Scafati 1994, pp.15-18.




                                                                                    parte prima - la flotta pretoria di miseno          2 3
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