Page 21 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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PARTE PRIMA

                               LA FLOTTA PRETORIA DI MISENO
















               Criteri d’impiego della marina imperiale

                 Se si sfoglia un qualsiasi libro di storia militare si ricava,   trovare un vero avversario avrebbe dovuto combattere contro
               con facilità, l’interminabile sequela di battaglie, di campa-  se stessa, suddividendosi per una nuova guerra civile come ad
               gne e di guerre sostenute dall’esercito romano nel corso de-  Azio . In realtà, però, osservazioni più condivisibili ravvisano
                                                                           3
               gli ultimi quattro secoli della sua esistenza . Campagne, in   in quell’apparente marginalità la precipua connotazione di una
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               ultima analisi, tese prioritariamente a preservare l’integrità   moderna marina da guerra, almeno quale oggi la concepiamo.
               territoriale dell’Impero minacciata da crescenti pressioni
               esterne. Neppure un anno di quel lungo arco cronologico,   3
                                                                         In merito cfr. J. MordaL, Venticinque secoli di guerra sul mare, To-
               andò esente da battaglie su un limes o l’altro e, spesso, su   rino 1973, p.21. Circa il contesto, assicurato dal dispositivo militare
               diversi contemporaneamente .                            romane, dal I secolo d.C. cfr. J. F. C. FuLLEr, Le battaglie decisive del
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                 Nulla del genere, stranamente, per la coeva marina da guer-  mondo occidentale, ristampa Roma 1988, vol I., pp. 229-248. Sem-
               ra del Mediterraneo, che trascorse lo stesso periodo fornendo   pre per una connotazione generale dell’epoca, cfr. H. a. L. FiSHEr,
               per lo più un supporto logistico, scadendo perciò sotto il pro-  Storia d’Europa, ristampa 1964, vol.I, pp. 119-150.
               filo operativo, a mero mezzo tattico. Un possente strumento
               che non ebbe modo di essere impiegato concretamente, man-  Nella pagina a fianco: veduta satellitare del promontorio di Capo Mi­
                                                                       seno, Pozzuoli, Napoli.
               cando ormai qualsiasi nemico con cui confrontarsi o flotte   Sotto: il territorio dell’impero romano alla sua massima espansione.
               barbare da respingere.
                 Per molti studiosi del setto-
               re fu questo il paradosso della
               marina da guerra romana: per


               1  Una interessante ricostruzione
               della basilare funzione del dispo-
               sitivo militare in epoca imperiale
               è proposta da E. N. Luttwak, La
               grande strategia dell’impero roma­
               no dal I al III secolo d.C., Milano
               1981. Per il periodo degli eventi
               trattati pp. 75-170.
               2  Una esposizione, sia pure sche-
               matica, delle operazioni belliche
               compiute dalle diverse legioni in
               epoca imperale è tracciata da a.
               M.  LibErati,  F.  SiLvErio,  Legio.
               Storia dei soldati di Roma, Roma
               1992, pp.113-144.




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