Page 26 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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Sopra: ripresa satellitare radar del Golfo di Napoli. legarli fra loro e con il mare, intervento non particolarmente
difficile dal momento che il Lucrino, separato da uno stret-
to braccio di terra dall’Averno, era quasi lambito dalle onde.
mare! All’origine del fenomeno la scarsa durezza delle relati- Quale potesse essere l’aspetto della località all’epoca, ormai,
ve rocce, tufo trachitico compatto sormontato da tufo grigio possiamo soltanto dedurlo dalla descrizione del Beloch. Scri-
incoerente e banchi di leucite: prodotti delle remote eruzio- veva, infatti, lo studioso, sul finire dell’800, che l’Averno:
ni dei Campi Flegrei, incapaci di frustrare omogeneamente “come si presenta oggi, non è tanto diverso da quello che si offrì
l’azione demolitrice delle onde. Dal che il tormentato avvi- allo sguardo dei Greci quando essi, 3000 anni fa, per la prima
cendarsi di alte falesie e raccolte cale, con alle spalle specchi volta misero piede su questa sponda. Ancora il verde dei boschi
lacustri per lo più salmastri e variamente modificati. Una ricopre i pendii, ancora vi regna una ‘profondissima quiete’, an
penisola butterata da crateri e caratterizzata da un vistoso cora il lago sottostante sembra che dorma, come una volta, in
vulcanesimo secondario, per gli antichi l’accesso agl’Inferi. una calma di sogno, senza che un solo alito di vento ne incre
Agrippa ravvisò nei due laghi Lucrino ed Averno, al centro spi la superficie, sebbene esali vapori malarici... Il carattere del
della penisola, il sito ideale per la sua base navale. Bastava col- luogo fu completamente mutato dai lavori portuali di Agrippa.
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