Page 28 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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Il Portus Iulius
Una sia pur breve digressione merita il
Portus Iulius, se non altro per essere l’arche-
tipo di quello di Miseno. Dunque: “lungo
la linea di costa da Pozzuoli al Portus Iulius
si stendeva la famosa ripa puteolona, spro
fondata in mare in seguito al bradisisma
di età altomedievale. Il porto di Puteoli e
il porto Giulio costituivano un eccezionale
sistema integrato di strutture portuali a fini
commerciali, reso necessario dal contempo
raneo enorme sviluppo del traffico maritti
mo di merci e derrate che confluivano nella
città flegrea, con destinazione finale, per lo
più, Roma
In effetti il Portus Iulius, costruito…
nel 37 a.C. da Agrippa e Ottaviano per
le necessità contingenti della guerra con
tro Sesto Pompeo, conservò solo per pochi
anni la funzione militare per la quale era
nato; prima del 12 a.C., difatti, la flotta
fu definitivamente spostata a Miseno e la
struttura portuale del Lucrino convertita
a scopi commerciali.
I rinvenimenti di questi ultimi anni han
no dimostrato una continuità di vita fino al
tardo impero (IV sec.) sia della ripa che del
Portus Iulius.
Per togliere il dominio del mare a Sesto Pompeo, ebbe biso Non è ancora possibile una precisa ricostruzione delle vi
gno di un porto che fosse protetto da ogni attacco proveniente cende edilizie dell’area. Da rilievi aerofotogrammetrici se ne
dal mare e abbastanza grande per armarvi una flotta numerosa sono tuttavia identificati alcuni nuclei, tra cui il canale d’ac
addestrata in tutte le manovre navali... La via Herculanea fu cesso al lago Lucrino... terminante verso mare con grosse pi-
riattivata, e così il Lucrino restò chiuso dal mare e garantito lae; bacini e darsene siti all’interno del porto lagunare e sepa
da attacchi nemici. I canali che già nell’antichità collegavano rati da un molo... un’eccezionale serie di horrea, magazzini,
il Lucrino con l’Averno furono ampliati, fu abbattuto il bosco e tabernae posti lungo le due strade parallele (la più interna
che si stendeva tutt’intorno al lago, furono costruiti cantieri e delle quali proseguiva rettilinea verso l’interno e probabil
magazzini sulla sponda ed infine l’intero impianto fu collegato mente serviva come asse principale di disimpegno di questa
a Cuma per mezzo di una galleria (37 a.C.). È questo il «por zona portuale e di collegamento sia con la città che con la
tus Iulius» che Virgilio celebra nei ben noti versi...” . I lavori, grande viabilità esterna). Infine, due grandiosi complessi su
12
dopo un’iniziale verifica topografica circa la compatibilità cortili rettangolari, il secondo dei quali d’impianto decisa
delle quote, secondo la prassi romana, vennero rapidamente mente più tardo, con un orientamento del tutto diverso dalle
condotti a termine, trasformando in massiccia diga foranea il costruzioni di epoca precedente; al suo interno si nota una
braccio sabbioso tra il Lucrino ed il mare. Le navi della flotta grande struttura semicircolare di funzione incerta... forse...
ebbero così il loro sicuro ancoraggio.
In alto: planimentria storica di Baia da Beloch.
Nella pagina a fianco: ripresa satellitare del Lago di Lucrino. Ben
12 Da J. bELoCH, Campania. Storia e topografia della Napoli antica e evidente il cono vulcanico di Montenuovo, formatosi nel 1538 che ha
dei suoi dintorni, ristampa Napoli 1989, p. 196. stravolto la morfologia del sito.
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