Page 55 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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PARTE SECONDA
ASPETTI OPERATIVI DELLA FLOTTA
Le telecomunicazioni, un’esigenza della navigazione
Secondo una tradizione antichissima e consolidata il pro-
montorio di Miseno deve il suo nome allo sfortunato trombet-
tiere di Enea, perito in quei paraggi ed ivi sepolto da qualche
parte. Per inciso, va osservato che la qualifica di trombettiere
mal si attaglia alla effet tiva specializzazione militare del perso-
naggio, da non confondersi con un musicante ma, se mai, da
equipararsi ad un segnalatore, un antesignano marconista .
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All’epoca, infatti, il suono emesso da appropriati strumenti a
fiato costituiva il più efficace sistema di trasmissione a distan-
za degli ordini, in condizioni di scarsa o nulla visibilità. For-
se questa curiosità toponomastica, molto più di una strana
coincidenza, costituisce una sorta di filo conduttore che lega
Miseno, dall’inizio della sua trasformazione in base navale, a
Roma, a Capri ed alla costa vesuviana.
Ancora nel XVI secolo veniva evidenziato che dalla ter-
razza del tempio di Giove Anxur, sovrastante Terracina si:
“...scopre per la sua eminenzia dalla parte di levante sino alle
bocche de capre...” . In altre parole che una direttrice ottica,
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lunga circa 120 km e passante fra Capo Miseno e Procida,
collegava Capri con l’acropoli di Terracina collegata, a sua
volta, a Roma con una seconda direttrice di altri 100 km.
Forse fu proprio questo il percorso seguito dai segnali lumi-
nosi mediante i quali Tiberio, a Capri, si teneva in costante
contatto con Roma ed, ovviamente, con la base di Miseno.
1 AA. VV., Le trasmissioni dell’Esercito, Roma 1995, pp. 5-14.
2 In merito cfr. F. Russo, La difesa costiera dello Stato Pontificio...,
cit., p. 204. La notizia è tratta dal manoscritto di Giulio Cesare Gril-
lo, provveditore generale delle Fortezze di mare e di terra dello Sta-
to Pontificio tra il 1616 ed il 1624.
A fianco: ruderi della torre-faro di Villa Jovis a Capri. (foto Centro
Documentale dell’Isola di Capri).
Nella pagina a fianco: bassorilievo con unità della marina imperiale
romana rinveuto in Sussex, Inghilterra.
parte seconda - aspetti operativi della flotta 5 3

