Page 57 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
P. 57

Di certo, come accennato, sulla sommità di Capri si indivi-  Stando a Svetonio, Tiberio che soggiornò nell’isola dal 27 al
               duano ancora i resti di una grande torre-faro di epoca romana,   37 d.C.:
               utilizzata quasi certamente per quel collegamento. In parti-
               colare la turris Phari, costruita contemporaneamente alla Vil-  “stava di continuo a spiare da un’altissima rupe i segnali
               la Jovis, consentiva: “con messaggi luminosi (fuochi e fumate)   che aveva ordinato di fargli da lontano, per sapere quello
               raccolti da altri osservatorii piazzati alla punta della Campanella   che stava accadendo senza dover attendere dei messi.”
                                                                                                                       4
               e a Miseno, rapide comunicazioni tra l’isola e la costa. Posto in
               posizione dominante sul crinale tra i due versanti dell’isola... il   In pratica Tiberio aveva, in qualche modo, perfezionato
               faro è una massiccia costruzione quadrata di circa 12 metri di   il collegamento semaforico già attivato, magari in maniera
               lato, alta in origine più di 20 metri, dei quali 16 sono tuttora in   rudimentale da Ottaviano Augusto, tra la sua residenza iso-
               piedi. La struttura, a nucleo pieno, è in opera a getto di calcare   lana la costa vesuviana e la base di Miseno, verosimilmente
               rivestita da un paramento in opera laterizia; il pilastro e i resti di   collegata a Roma. Appare, anzi, estremamente probabile
               un arco nell’angolo nord-occidentale della costruzione, apparten-  che la linea utilizzata da Tiberio fosse appunto una dira-
               gono alla rampa d’accesso al primo ripiano della torre, sopra il   mazione di quella della marina tra Miseno e Roma, sulla
               quale doveva essere la vera e propria camera di segnalazione...” .   quale già gravava il palazzo imperiale di Baia. La torre-faro
                                                                  3
                                                                       crollò in seguito ad un terremoto, pochi giorni prima della
               3   Da s. De CARo, A. GReCo, Campania..., cit., p. 115.  morte di Tiberio. Per la sua importanza fu rapidamente

               Nella pagina a fianco: veduta di Capri dai Camaldoli di Torre del
               Greco (sopra); il tempio di Giove Anxur a Terracina.    4   La citazione è tratta da C. sVetonio tRAnquillo, Le vite dei dodici
               Sotto: i ruderi di Villa Jovis a Capri.                 cesari, traduzione di A. Vigevano, Milano 1972, pp. 107, lib. III, 63.


















































                                                                                 parte seconda - aspetti operativi della flotta          5 5
   52   53   54   55   56   57   58   59   60   61   62