Page 59 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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fatta ricostruire, forse da Domiziano, tant’è che Stazio così   imperatore si dimostrasse fortemente interessato a qualsiasi
               la ricordava:                                           innovazione in grado di abbreviare i tempi morti delle comu-
                                                                       nicazioni a distanza.
                 “le case dei Teléboi [mitici colonizzatori di Capri] dove   Assurdo supporre che, in un sistema politico assoluto
                 un faro emulo della luna che vaga di notte, innalza la   come quello imperiale romano, il vertice del potere avreb-
                 sua luce benigna a favore dei trepidi naviganti...”    be potuto soggiornare a lungo a Capri, rendendosi virtual-
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                                                                       mente irreperibile ogni volta che le avverse condizioni del
                 In definitiva esistono motivate ragioni per ritenere che   mare ne avessero reciso i collegamenti navali!
               l’insediamento della maggiore base navale dell’impero, a   Altrettanto assurdo immaginare che la prima flotta impe-
               Lucrino prima ed a Miseno poi, sia da ascrivere non solo   riale, con le sue fanterie da sbarco per proiezioni immedia-
               alla vicinanza con Baia, ma alla idoneità d’entrambi i siti al   te, fosse rimasta placidamente agli ormeggi fino a quando
               collegamento ottico con Roma via Terracina. Augusto si pro-  una trafelata staffetta non fosse pervenuta al suo ammira-
               digò affinché lungo le strade militari fossero scaglionate, a   gliato, ignorandosi ciò che accadeva al di là dell’imbocco
               brevi intervalli, giovani staffette per recapitare con la mas-  del porto.
               sima celerità i dispacci. Per migliorare il servizio introdusse   Assurdo, infine, credere che le stesse navi in perlustra-
               in seguito veloci carri sui quali viaggiavano i corrieri, da un   zione di polizia non potessero in alcun modo comunicare
               punto all’altro dell’impero. Ovvio, pertanto, che lo stesso   al comando quanto, di giorno in giorno, rilevavano o com-
                                                                       pivano, e magari chiedere rinforzi. È necessario ricordare,
               5   Da P. P. stAzio, Silvae III, 5, 95-104: “Teleboumque domos, trepidis   in merito a questo delicatissimo e vitale aspetto dell’or-
               ubi dulcia nautis Lumina noctivagae tollit Pharus aemula lunae...”.  ganizzazione militare romana, peraltro fondamentale per
               Nella pagina a fianco: lo stretto tra Capri e Punta della Campanella.  l’esatta ricostruzione degli eventi indagati, che la saggi-
               Nei cerchi rossi il faro romano (sopra) e la specola di Villa Jovis (sotto).  stica storica acclarata è largamente deficitaria. Essendo,
               Sotto: ricostruzione virtuale di una veloce diligenza romana elaborata   infatti, esito di ricerche e d’interpretazioni squisitamente
               partendo da un bassorilievo di epoca imperiale.         umanistiche, ha sistematicamente ignorato la tecnologia
                                                                       vigente e disponibile. Le conclusioni appaiono, perciò,
                                                                       frequentemente assurde ed enigmatiche, pur nella stretta
                                                                       aderenza alle rievocazioni. Unica alternativa per delineare
                                                                       un ambito operativo meno convenzionale, è fornire una
                                                                       breve sintesi delle diverse modalità di comunicazione a
                                                                       distanza da stazioni fisse e da stazioni mobili.



































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