Page 94 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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riservando le vele quadre di cui disponevano alle crociere di
trasferimento. Il disporre di un motore le affrancava dalla
variabilità meteorologica rendendole, almeno sotto questo
aspetto, molto simili alle attuali. Essendo evidente la propor-
zione diretta fra numero di remi e velocità, a parità di altre
condizioni, le unità da guerra ne impiegarono fino ad alcune
centinaia. Essendo altrettanto evidente che più uomini riusci-
vano a manovrare più celermente lo stesso remo, l’entità dei
vogatori crebbe a dismisura.
Pertanto, se la lunghezza della nave risultava funzione del
numero dei banchi di voga, la larghezza dipendeva invece da
quanti uomini sedevano sullo stesso banco. Discorso identi-
co, quando i banchi stavano disposti su più ordini sfalsati ver-
ticalmente. Ciascun banco implicava strutturalmente almeno
un metro e mezzo di fiancata, per cui uno scafo di 45 m ne
poteva contenere una trentina al massimo. A sua volta ogni
vogatore richiedeva uno spazio sul banco di circa un metro,
comprendendo anche gli inevitabili interstizi. Prendendo in Sopra: Due monete di epoca imperiale a soggetto navale.
esame la nave da guerra per antonomasia, la trireme con tre Sotto e nella pagina a fianco: mosaici raffiguranti delle triremi in na-
vogatori per remo o per tre distinti remi più piccoli, disposti vigazione. Tunisia, I-II sec. d.C.
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