Page 129 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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IL  SORGERE  DEL  POTERE  MARITTIMO  FRANCESE
                E IL  SUO  DECLINO  NELL'EPOCA NAPOLEONICA



                                                                FRANCESCO  FRASCA




            A partire dal XVII  secolo  la  Francia emerge  come  potenza  navale europea
        grazie alla  politica di  espansione commerciale attuata da Colbert tra il 1660 e il
        1670. Ciò produce un naturale incremento della flotta mercantile francese, mentre
        le misure prese per l'arruolamento degli equipaggi, la costruzione di navi e le varie
        sovvenzioni danno vita a una marina militare in grado di sfidare quelle d'Inghil-
        terra e Olanda riunite assieme.  Con Colbert la  Francia è per la prima volta nella
        sua storia volta verso il mare, il grande commercio marittimo e le imprese coloniali.
            Colbert riesce in meno di vent'anni a dotare la Francia di una potente marina
        da guerra:  dal  1661 al  1677, la  flotta di Ponente passa da  18 a  116 vascelli e la
        sua potenza di fuoco  si  accresce in proporzione da  1045 a 6487 cannoni. Niente
        di  stupefacente se  dopo  questo  la  Marine Royale  riporti  dei  brillanti successi  in
        Sicilia sugli Spagnoli e gli Olandesi. Anche la flotta del Levante riceve la stessa cura
        passando  da  15  galere  nel  1661  a  40  nel  1688.
            Questa grande politica marittima implica delle scelte, nel quadro di una nuo-
        va strategia difensiva sul continente, che si basa sulla "cintura di ferro" delle for-
        tezze  di  Vauban e l'abbandono  della  guerra  di  movimento.
            È con la guerra d'Olanda che la Marine Royale ottiene i risultati più spettaco-
        lari, traendo profitto dagli sforzi profusi dal Colbert. Oltre ai successi nell'Oceano
        indiano e nel mar dei Caraibi, la flotta francese riesce a conseguire il controllo del
        Mediterraneo Occidentale, in appoggio alla rivolta della Sicilia contro gli d'Asburgo.
            Nel1674, la Repubblica di Messina, che conserva la sua autonomia all'inter-
        no  del regno  di  Sicilia,  si  rivolta  contro il viceré e chiede soccorsi  a Luigi  XIV.
        Colbert riesce ad imporre l'invio delle galere comandate da Vivonne nell'autunno
        1674, poi della flotta del Levante, capitanata dal Duquesne. Nel1676, questi ottie-
        ne dei successi decisivi di fronte agli Spagnoli e agli Olandesi dell'ammiraglio Ruy-
        ter  alle  isole  Stromboli,  ad Augusta  poi a  Palermo.
            È così che la marina francese consegue temporaneamente il controllo del Me-
        diterraneo occidentale. Ma Luigi XIV, che non ripone molta fiducia  nei Siciliani,
        ordina l'abbandono di Messina, onde facilitare_ le negoziazioni in corso che porta-
        no  alla  pace di  Nimega  del  10 agosto  1678.
            Tuttavia, un grave problema esiste per il libero commercio francese nel Medi-
        terraneo: quello  della pirateria. Essa  provoca a partire dagli  anni 1680 dei gravi
        conflitti fra  la  Francia e le  reggenti d'Algeri  e di T ripoli,  che  si  trovano  sotto la
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