Page 132 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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118 FRANCESCO FRASCA
I disordini raggiungono gli equipaggi solo più tardi. In questo caso l'indisci-
p~ina trova la sua origine nel fatto che le popolazioni ~ivierasche non hanno mai
veramente accettato il sistema di reclutamento, caratterizzato da imbarchi indeter-
minati, di paghe insufficienti, versate in ritardo, associate a una disciplina severa.
A partire dall'estate del 1790, i marinai non restano insensibili agli scioperi
degli operai degli arsenali e all'azione delle società popolari. Una p~;ofonda delu-
sione infine viene provocata dall"adozione del nuovo regolamento di disciplina, che
mantiene in vigore le punizioni corporali, anche per le più lievi infrazioni.
A questo va sommato lo scontento del corpo degli ufficiali. Anche se nel com-
plesso i quadri non manifestano all'inizio nessuna ostilità nei confronti delle nuove
idee, il corpo degli ufficiali viene colpito dal movimento costituzionale del 1789.
La crisi rivoluzionaria porta alla luce i dissensi in seno a un gruppò diviso
da molto tempo fra i membri del Grand Corps, usciti dalle Écoles des Gardes, e
gli ufficiali "bleus" o ausiliari e volontari. Fra quest'ultimi, si contano tanti nobili
quanti gli appartenenti all'estrazione borghese, generalmente provenienti dalla marina
mercantile e relegati a dei comandi subalterni.
Questi difficilmente superano il grado di tenente di fregata. Gli ufficiali del
Grand Corps sono in gran maggioranza ~egli aristocratici, provenienti dalle Écoles
des Gardes; beneficiano di rapide carriere e di elevati gradi. Questo viene abolito
dalla Rivoluzione e l'emigrazione degli ufficiali prende proporzioni drammatiche
a partire dal 1791.
Quando il 1° febbraio 1793 la Francia rivoluzionaria entra in guerra contro
la Gran Bretagna, dispone di uno strumento navale nelle peggiori condizioni. Gli
arsenali sono in gran parte disorganizzati. Il risultato della leva di mare è disastro-
so, con una renitenza che va dal 50 al 90% del totale dei chiamati alle armi. Per
colmare i vuoti nei quadri dirigenti occorre procedere a delle promozioni massicce
di ufficiali della marina mercantile, di allievi ufficiali, o anche di semplici marinai.
La grandiosa strategia elaborata dal ministro d' Albarade, che prevede uno sbar-
co di l 00 000 uomini in Inghilterra e un attacco generale delle linee di comunica-
zione britanniche, assumendo nel contempo la difesa delle coste francesi, si rivela
irrealizzabile. La Marina francese può far uscire in mare aperto solo 20 vascelli
e 22 fregate, contro i 100 vascelli e 160 fregate previste originariamente dal pro-
getto di sbarco.
L'anno seguente sotto il pugno di. ferro del Comitato di Salute Pubblica si ha
un miglioramento della situazione. La leva di mare da un rendimento eccezionale
superiore a quello dell' Ancien Régime. La mancanza di operai è colmata con la
requisizione di lavoratori appartenenti alle corporazioni di mestiere. Sono oggétti
a una disciplina di ferro, mal pagati, lontano dalle loro famiglie. Malgrado la nuo-
va epurazione del corpo degli ufficiali, le promozioni fanno riferimento più al me-
rito che alle convinzioni politiche.
I risultati conseguiti sono buoni. Vengono costruiti 88 vascelli e 73 fregate,
raggiungendo un livello superiore a quello raggiunto alla fine dell' Ancien Régime.

