Page 150 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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                Al di là delle contraddizioni e ambiguità di uno stile troppo elaborato e com-
           plesso, di  previsioni errate e di  considerazioni inevitabilmente riferite alla  realtà
           internazionale del momento,  il pensiero di  Bonamico~ purtroppo rimasto  finora
           senza  seguito,  indica  le  fondamenta  di  una geostrategia  autenticamente unitaria
           e nazionale, sempre mancata. Esso quindi fornisce ancora materiali e spunti di  ri-
            flessione  prezio~i per l'attuale ricerca di  soluzioni strategiche e ordinative più at-
            tente alle specificità nazionali e a quel quadro interforze,  nel quale anche oggi  va
            inserita la difesa  marittima, più che mai  componente fondamentale della  Difesa.








                                              NOTE

                (l)  Si vedano in particolare: l primi elementi della guerra marittima svolti alla Scuola Superiore.
            di Guerra dell'Esercito, Torino, Tip. Operaia 1880; La difesa marittima dell'Italia, Roma, Tip. G.
            Barbera 1881; Considerazioni sugli studi di geografia .militare e marittima, Roma, Tip. G.  Barbera
            1881; Per la difesa dello Stato.  Considerazioni sull'opera del Ten.  Col.  Perrucchetli, Roma, Forzani 1884.
                (2)  Sulle teorie di A. H.Jomini (1779-1869) Cfr. F. Botti, Il pensiero militare e navale italia-
            no  dalla  Rivoluzione  Francese alla prima guerra  mondiale,  vol.  I  (1789-1848), Roma,  S.M.E.  Uf.
            Storico  1995,  Capitolo 11.
                (3)  Torino,  Roux  e Favale  1881.
                (4)  l primi elementi  ...  cit.,  p.  176.
                (5)  Bonamico precede di 18 anni il Guglielmotti (il cui celebre Dizionario Marino e Militare
            è del  1889) nel  fornire una definizione di  strategia navale.  La  sua definizione è inoltre assai
            meno generica e confusa di  quella del Guglielmotti,  profano di  arte militare marittima, i cui
           interessi  storici  sono limitati  al  periodo velico.
               (6)  Considerazioni  ...  ci t.,  p.  27.
               (7)  G. Bonamico, Mahan e Ca//we/1 (1899 -Ristampa 1938), Roma, ed. Roma, p. 252-254.
               (8)  Considerazioni  ...  cit.,  p.  48.
               (9)  Sulle teorie dellajeune Éco/e  Cfr. T. Aube, La guerre  maritime et /es ports  militaires de  la
           France,  Paris Berger Lévrault 1882; Id., lta/ie et Levant- notes d'un Marin,  Paris Berger Lévrault
            1884; Commandant Z. et H. Montechant, Les guerres navales de tkmain, Paris, Berger- Lévrault
            1891; La guerra contro l'Italia (estratto da Les guerres navales de demain a cura del Magg. A. T rizzi-
            no),  Roma,  ed.  di  Quadrivio  1940.
               (10)  l primi elementi  ...  cit.,  p.  182.
               (11)  Raccolti in volume, nello stesso anno  1895 e con lo stesso titolo, a cura della Rivi.rta
            Marittima.
              (12)  Raccolti in volume a cura della stessa Rivista Marittima  nel  1899. Ristampa  1938 di
            tutti gli articoli a cura dell'Amm. G. Fioravanzo (Roma, ed. Roma). Ristampa 1937 degli ulti·
            mi due articoli con il titolo di Il potere marittimo a cura del Comandante G. Po (Roma, ed. Roma).
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