Page 33 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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LA  PRESENZA  DELLA  MARINA  DEGUSTATI UNITI                             19


                                            NOTE

             (l)  Cfr.: Marshall Smelser,  The  Congress Founds the Navy,  1787-1798, Notre Dame, India-
         na,  University of Notre Dame Press,  1959.
             (2)  Raimondo Luraghi,  Gli  Stati  Uniti,  Torino, UTET,  1974,  p.  158 e sg.
             (3)  E.  B.  Potter and Chester W.  Nimitz, Sea  Power- A  Naval History,  Englewood  Cliffs,
         N.}.,  Prentice Hall,  1960,  p.  187  e sg.
             (4)  Si può senza tema sostenere che le crudeli devastazioni e le stragi esercitate incessante·
         mente per secoli specialmente dai pirati libici sulle coste dell'Italia Meridionale, tormentate da
         saccheggi continui, da massacri in massa della popolazione le cui forze più giovani- e dunque
         più valide - venivano trascinate via in schiavitù, fu la vera causa della decadenza e della succes-
         siva arretratezza del Mezzogiorno d'Italia. Tali regioni, inizialmente prospere, ricche e civilissi-
         me,  vennero  ridotte  quasi  un  deserto  dalle  continue,  sanguinarie  incursioni  dei  pirati
         "barbareschi"; dovunque la popolazione più evoluta dovette fuggire verso l'interno; l'agricol-
         tura decadde dando luogo al latifondo ed alle vaste estensioni di  terre incolte o mal coltivate;
         ogni traffico marittimo si  estinse; le città costierè decaddero.  Il danno causato durante secoli
         all'Italia dai pirati (specialmente, lo  ripetiamo, libici) fu  enorme e incalcolabile; le perdite ed
         i  massacri  di  intere  popolazioni,  ingentissimi.
             (5)  Fotter and  Nimitz,  op.  cit.,  p.  188.
             (6)  Cominciava così la  politica che gli Stati Uniti perseguirono per tutto l'Ottocento (an-
         che quando  passarono al  vap~re) di costruire fregate  che, come ebbe a  dire  un  Ammiraglio
         inglese, erano "navi di linea camuffate". Cfr.: Raimondo Luraghi, Marinai m/ Sud· Storia della
         Marina  Confederata  nella  Guerra  Civile  Americana,  Milano,  Rizzoli,  1995; trad.  Ing.:  A  History
         of the  Confederate  Navy,  Annapolis,  Maryland,  Naval Institute Press,  1996.
             (7)  Che condusse il paese sull'orlo della guerra: in effetti questo periodo passò alla storia
         come quasi  war.
             (8)  Potter_and Nimitz,  op.  cit.,  p.  195  e sg.
             (9)  I pirati libici ebbero 20 morti e 30 feriti, mentre nessuno a bordo dell'unità america-
         na rimase ucciso  né  ferito.  Poiché però gli  americani  non erano autorizzati  dal loro governo
         a  cattUrare  prigionieri,  la  malconcia  nave  pirata fu  lasciata  andare.
            (10)  C.  Morris,  The Autobiography of Commodore Charles Morris,  U.S.  N a val Institute, Anna-
         polis,  Md.,  1880,  p.  21  e sg.
            (11)  Potter  and Nimitz,  op.  cit.,  p.  202.
            (12)  Futuro ufficiale della Marina confederata nella Guerra civile.  Cfr.: Raimondo Lura-
         ghi,  A  History  of the  Confemrate  Navy,  cit.,  passim.
            (13)  In  tale guerra si  distinsero tutti gli ufficiali che erano stati comandati di  nave sotto
         Preble e cresciuti  alla  sua  scuola,  primo fra  tutti  Stephen Decatur.
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