Page 29 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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LA PRESENZA DELLA MARINA DEGLI STATI UNITI
NEL MEDITERRANEO NEL XIX SECOLO
RAIMONDO LURAGHI
È generalmente abbastanza risaputo che il Mediterraneo giocò sempre un ruolo
di rilevante importanza nella politica e nella strategia navale degli Stati Uniti d'A-
merica O>. Ciò che invece sembra poco noto (se non totalmente ignorato) è che fu-
rono le esigenze della politica navale mediterranea a causare la nascita stessa della
Marina degli Stati Uniti. .
In effetti, al termine della Guerra di Indlpertdenza, nel 1783, il governo cen-
trale americano, organizzato ancora secondo i principi della prima Costituzione,
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detta "Articoli di Confederazione", la quale gli conferiva scarsissimi poteri <>, era
venuto a trovarsi in una situazione finanziaria difficilissima. Sotto il peso di un
imponente debito pubblico aggravato dalla depressione economica, privo del pote-
re di imporre tasse, costretto ad economizzare dovunque e comunque, era giunto
a considerare la piccola, combattiva forza navale della guerra di indipendenza co-
me un inutile lusso e l'aveva drasticamente abolita. Così nel 1785 i neonati Stati
Uniti si erano trovati del tutto privi di una Marina militare di qualsiasi genere <3>.
Secondo ogni verosimiglianza, il Congresso, oberato dai suoi problemi, non
si era reso conto di che cosa avrebbe significato per l~ marina mercantile america-
na trovarsi costretta a navigare i mari senza la minima protezione e senza il più
piccQlo deterrente. Tanto più che la Gran Bretagna, applicando agli Stati Uniti
(con chiaro intento di rappresaglia) i principi dell'Atto di navigazione, li aveva
drasticamente esclusi dal commercio delle Indie Occidentali inglesi che sin lì ave-
vano costituito di gran lunga il principale mercato di sbocco per i prodotti americani.
Ciò aveva costretto le navi mercantili degli Stati Uniti a cercare nuovi mercati
in mari lontani e prima di tutto nelle acque europee, di preferenza quelle mediter-
ranee, essendo il Mare del Nord più o meno monopolizzato dagli inglesi. E là gli
armatori e gli equipaggi americani non tardarono a rendersi conto di che cosa vo-
lesse dire non aver più alcuna protezione armata.
Il Mediterraneo infatti era, da almeno tre secoli, infestato da un terribile fla-
gello: la pirateria, esercitata sfacciatamente e su di una scala sino allora mai vista,
dagli stati così detti ''barbareschi'' dell'Africa Settentrionale, Marocco, Tunisia ma
sopra ogni altro Algeria e Libia <4>.
Dovunque nel Mediterraneo i pirati barbareschi catturavano le navi mercan-
tili, ne saccheggiavano il carico, vendevano in schiavitù gli equipaggi oppure chie-
devano riscatti enormi, imponevano con insolenza ·pedaggi che erano vere e proprie

