Page 25 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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GEOPOLITICA E SICUREZZA DEL MEDITERRANEO
CARLO MARIA SANTORO
Il tema della relazione si fonda su due nodi concettuali: uno di taglio geopoli-
tico e l'altro dedicato alla sicurezza.
Il concetto di ''Geopolitica" si riferisce alla necessità di tornare all'uso dei
parametri e delle diversità territoriali, invece che all' omologazione delle ideologie
globaliste.
Il concetto di "Sicurezza", dal canto suo, ripropone invece un modello strate-
gico allargato al modello di evoluzione multilaterale che questo concetto ha subito
nel Novecento.
La geopolitica che. qui si utilizza è quindi quella che integra non deterministi-
camente geografia, storia e cultura. È un singolare ritorno che, sotto diverse forme,
campeggia nella cultura della frammentazione della fase postbipolare, anche se non
mancano le resistenze e le incomprensioni.
Ma anche la sicurezza ha subito delle considerevoli modificazioni a partire
dalla fine della Guerra Fredda.
Nella prima metà del Novecento, infatti, la sicurezza degli Stati (Sicurezza
Nazionale) e quella delle aree regionali (Sicurezza Collettiva) era stata teoricamente
sottoposta alla tutela di norme e regole giuridiche e al tempo stesso soggetta a para-
digmi culturali derivati dall'evoluzione delle organizzazioni internazionali univer-
sali (Società delle Nazioni e Nazioni Unite).
Nella seconda metà del secolo, nel periodo della divisione bipolare del mondo
che, per mezzo secolo, ha vincolato e sottomesso il valore delle regole generali per
tutti a quello dell'interesse di schieramento e, in particolare, agli interessi della po-
tenza leader di blocco, il concetto di sicurezza acquisì la duplice valenza della sicu-
rezza di blocco, sia ad Est come ad Ovest.
In tale modo la "Sicurezza" adottava gradi diversi di efficacia, a seconda del
livello spaziale e politico del suo intervento, col risultato che spesso insorgevano
delle contraddizioni fra il livello nazionale, il livello di area, quello collettivo, quel-
lo di blocco e quello universale.
In altre parole, s{ poteva presentare il caso di minacce alla sicurezza nazionale
(e tavolta interna) di molti attori medi e minori che scaturivano proprio da un'al-
tra concezione della sicurezza (di alleanza, collettiva o universale) la quale, per pro-
teggere gli interessi delle più ampie organizzazioni in nome dei principi universali,
nei fatti curava invece soprattutto gli interessi degli attori egemoni o dominanti
(Usa e Urss).
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