Page 20 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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            le grandi scoperte geografiche sembrano offuscare r importanza del Mediterraneo.
            Anche quando i grandi conflitti mondiali del XX secolo vengono decisi sugli ocea-
            ni.  Il motivo è chiaro. La  collocazione geopolitica del Mediterraneo, al confine di
            tre continenti, ne fa  un epicentro di frizioni ma anche un luogo di incontro, ricco
            di  potenzialità e di  rischi,  pur in  un mondo  non  più eurocentrico.
                Per questo i limiti geografici  della  nostra indagine sono stati estesi  alle  aree
            che col Mediterraneo sono intimamente connesse quali il Mar Rosso e il Golfo Per-
            sico, mentre per non estendere troppo i limiti temporali siamo partiti dal periodo
            Romano. Ma saremmo potuti andare ben duemila anni indietro per esaminare ru-
            tilizzo del Potere Marittimo da parte dei Fenici e della civiltà Minoica. Questi po-
            poli  esercitarono  il  commercio  marittimo  in  gran  parte  del  Mediterraneo  e  la
            talassocrazia cretese è il primo esempio  di  Potere Marittimo duraturo costituito
            su gran parte di quegli elementi che il Mahan codificherà, quasi quattromila anni
            dopo.  Volutamente abbiamo poi escluso  di trattare  della  civiltà Ellenica  che  nel
            primo millennio a.C., si espande attraverso il mare su buona parte delle coste Me-
            diterranee, entrando in contatto con le popolazioni locali ed iniziando un lento pro-
            cesso di assimilazione e di civilizzazione. Questo tema in termini di Potere Marittimo
            meriterebbe un  convegno  a  se  stante.
                Il nostro Convegno inizia quindi con r affermarsi della "Pax Romana,. e con
            il suo contrasto con la potenza talassocratica Punica  .. Un conflitto tra due potenze,
            quella Semitica, impersonata da Cartagine, e quella Latina, rappresentata da Ro-
            ma, per il dominio del Mediterraneo e conseguentemente per la supremazia su tut-
            to il mondo antico accessibile alla civilizzazione; conflitto durato più di cento anni
            e terminato  con la  completa  distruzione  di  Cartagine.
                L'attenzione dell'indagine si  sposterà poi alla  metà del VII secolo,  quando i
            semi ti dell'Arabia unificati nell'ideologia religiosa da Maometto si mettono in mo-
            to  per la  loro grande espansione  nel  corso  della  quale giungono ad amalgamare
            tutte le genti incontrate lungo la fascia mediterranea africana in una poderosa mas-
            sa di uguale orientamento politico e spirituale. Si proseguirà esaminando il tardivo
            contrasto, che ·riunisce  nuovamente sotto l'insegna della  croce cristiana gli  sforzi
            collettivi occidentali contro l'avanzata araba che ha spezzato runità del Mediterra-
            neo. La separazione tra i due fronti Mediterranei si approfondisce e stabilizza con
            l'Impero Ottomano che, assorbite le superstiti formazioni statali arabe, assume la
            direzione del formidabile blocco Islamico che guarderà con ostilità all'Europa dalle
            coste asiatiche  e africane.
                Il  nostro  convegno  continuerà con  la  scoperta  del  nuovo  mondo,  le  cui  in-
            fluenze  militari sono state analizzate a  fondo  durante il  convegno  di  Torino del
            1992. Con questo evento epocale inizia la lenta disgregazione Mediterr~nea mentre
            con il tramonto del sogno spagnolo di egemonia marittima, a seguito del disastro
            navale dell"Invincibile Armada, iniziano le fortune dell'Inghilterra che, con  Elisa-
            betta,  prende risolutamente  lo  scettro  degli  Oceani.  Continueremo  con  l'esame
            della bufera rivoluzionaria francese sviluppatasi con l'imperialismo napoleonico,
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