Page 17 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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SALUTO DEL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA MARINA 3
Esse diventano anche e soprattutto opportunità di sviluppo e di crescita co-
muni, e non solo dal punto di vista economico nei bilanci degli Stati possono sem-
pre di più apparire sotto la voce "investimento" e sempre di meno sotto la voce
.. spesa".
Per una serie di ragioni che sarebbe qui lungo elencare (e che voi conoscete
benissimo) quella marittima è, nell'evoluzione delle politiche di sicurezza, la com-
ponente su cui convergono le maggiori sollecitazioni al cambiamento.
. Ma contemporaneamente la marittimità è anche l'elemento in cui il dialogo
e l'interdipendenza tra fattori militari e fattori civili sono più ravvicinati e soprat-
tutto più fisiologici.
Pensiamo al ruolo decisivo che le Marine militari hanno sempre avuto nella
tutela della libertà dei grandi flussi commerciali, a partire dal dato strutturale di
base che è lo sviluppo dell'industria cantieristica navale.
Ma oggi quando parliamo di interdipendenza parliamo di qualcosa ancora
di più importante e complesso perché il carattere marittimo di uno strumento mi-
litare è un prerequisito fondamentale per partecipazioni significative a politiche
multinazionali di sicurezza.
E queste politiche multinazionali hanno motivazioni e finalità che non si esau-
riscono in nessun modo nella semplice risposta alla minaccia ma hanno sempre
in sé una fortissima componente di ristabilimento di equilibri e, quando necessa-
rio, di ricostruzione.
Il Mediterraneo è, in questa ottica, uno straordinario laboratorio.
Non sono tra quelli che ritengono di vedere proprio qui, proprio nel cuore
del Mediterraneo un concentrato di confini: religiosi, culturali, economici, razzia-
li, demografici.
Più che ai confini, io credo, dobbiamo prestare attenzione alle contiguità. Più
che sul modo con cui i radicalismi ci allontanano gli uni dagli altri, dobbiamo con-
centrarci sulla straordinaria capacità con cui le culture, compresa quella della sicu-
rezza - in partenza così diverse - possono coesistere ed addirittura sfumare le une
nelle altre. Per questo, tra l'altro, ha un senso parlare di "Mediterraneo allargato".
Proprio nel Mediterraneo il crollo del sistema bipolare ha riportato in super-
ficie- tavolta drammaticamente- antichi, viscerali conflitti che la normalizzazio-
ne ideologica aveva occultato d'imperio, non certo risolti. E certamente ha proposto
in modo nuovo, forse più aspro, sicuramente più diretto, il rapporto tra le grandi
culture più o meno laicizzate ma tutte espressione delle grandi religioni monoteistiche.
Dalla chiara individuazione di questo rapporto dipende la soluzione di molte
delle questioni strategiche che incidono nella stabilità del sistema delle relazioni
internazionali.
Insieme ad un nuovo ruolo il Mediterraneo si ritrova dunque ad a vere una
nuova .. missione" che coinvolge l'Italia come mai nella storia moderna e contem-
poranea.

