Page 22 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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8                                                            MARIO  BURACCHIA

           ad amplificarsi per il trasporto verso l'Europa del petrolio e del gas principalmen-
           te dell'Azerbaidjan e del Turkmenistan. La  tendenza all'aumento di  questi traffici
           intramediterranei è infatti collegata all'evoluzione dell'economia dei paesi riviera-
           schi. Sulla costa settentrionale lo sviluppo economico dell'Unione Europea cresce
           regolarmente, con la probabile integrazione Turca nell'unione doganale. E altri paesi
           della costa meridionale mediterranea, con i quali l'Unione Europea ha già accordi
           di associazione, hanno avanzato richiestà in tal senso anche se i livelli di sviluppo
           pongono dei dubbi sulla possibilità di una rapida e completa integrazione economica.
               Per questa confluenza e coesistenza incrociata di interessi, il Mediterraneo ri-
           mane una "zona a rischio" particolarmente sensibile e delicata ove focolai di crisi
           generati da motivi di insoddisfazione e da rivendicazioni sopite riemergono dalle
           ceneri di un passato che si credeva sepolto. Seppur con modalità diverse da quelle
           teorizzare dal Mahan più di un secolo fa,  il Potere Marittimo continuerà ad eserci-
           tare in questo  mare quell'influenza  politica,  militare ed  economica che  ha avuto
           in altre  epoche.
               Il Mediterraneo è quindi di nuovo un problema di grande interesse e occorre
           essere pronti con risposte precise alle situazioni che in esso si sono create e a quelle
           che verranno nel futuro.  La  Marina Militare conscia delle responsabilità istituzio-
           nali  di  cui è investita in  termini  di  sicurezza  e di  tutela  degli  interessi  del paese
           ha avvertito da tempo la crucialità del Mediterraneo e del suo rapporto con l'Italia.
           Negli anni più recenti ha messo a  punto una  risposta  strategica,  rispondente sia
           alle autonome esigenze nazionali, sia a quelle derivanti dall'appartenenza ad orga-
           nizzazioni  internazionali.  Questa strategia  di  prevenzione e di  tutela  della  pace,
           del diritto e dell'ordine, sintetizzata nella definizione "In avanti e in anticipo ... dal
           mare", non è semplicemente una strategia militare o navale, ma un complesso di
           scelte e di  relazioni  internazionali che potrà dare all'Italia  nuovo  risalto  e nuovo
           peso  fra  le  Nazioni  amiche,  alleate  o associate.
               In questa prospettiva la Marina ha iniziato al suo stesso interno un dibattito
           dialettico su queste tesi, chiamando a parteciparvi anche personalità di cultura esterne
           alla  Forza Armata.  Nell'ottica di  questo  processo  culturale ed intellettuale, a  cui
           l'indagine storica sta dando un rilevante contributo, la  Marina si è poi fatta  pro-
           motrice, in questi ultimi anni, di studi su questi argomenti organizzando convegni
           e facendo  tradurre per la  prima volta  in italiano le  opere dei  più famosi  storici
           come quella del Mahan "L'Influenza del Potere Marittimo sulla Storia". È iniziata
           collateralmente un'attività di diffusione di questi concetti nel mondo universitario
           con un concorso tra gli studenti volto a stimolare studi e approfondimenti origina-
           li sul tema del Potere Marittimo nelle sue varie possibili  manifestazioni.  Sempre
           in questo contesto l'Ufficio Storico della Marina sta procedendo alla ristampa delle
           opere di uno dei maggiori teorici italiani del Potere Marittimo, il Comandante Do-
           menico Buonamico, che,  contemporaneo del  Mahan, ha  diffuso  in Italia,  queste
           teorie sostenendo con tesi  originali l'importanza delle  marine militari  nella  poli-
           tica  delle  nazioni  e dell'Italia  in  particolare.  Nel volume  "Il Potere Marittimo",
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