Page 139 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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128 MAIUANO GABRIELE
di Ouchy, tra Italia e Turchia, il processo giunse a conclusione; la collabora-
zione; navale anglo-francese nel Mediterraneo- poi formalizzata con l'accor-
do del 13 febbraio 1913 - assegnava alla flotta francese il controllo del bacino
occidentale ed alla squadra britannica di Malta quello del bacino orientale. (S)
L.art. 2 del trattato di pace tra Italia e Turchia del18 ottobre 1912 recitava:
"I due Governi si impegnano a dare immediatamente, dopo la firma del pre-
sente trattato, l'ordine di richiamo dei loro ufficiali, delle loro truppe nonché
dei loro funzionari civili, rispettivamente: il Governo ottomano dalla
Tripolitania e dalla Cirenaica, e il Governo italiano dalle isole da esso occu-
pate nel mare Egeo. Lo sgombro effettivo delle dette isole da parte degli uffi-
ciali, delle truppe e dei funzionari civili italiani avrà luogo immediatamente
dopo che la Tripolitania e la Cirenaica saranno state sgomberate dagli uffi-
ciali, dalle truppe e dai funzionari civili ottomani". Ma i capi della guerriglia
antitaliana non abbandonarono la lotta, ed anzi la resistenza divenne più
decisa, per cui il Dedecaneso rimase sotto occupazione militare, come pegno
per la condotta della Turchia in Libia. ( 6 ) Cresceva però nelle isole il senti-
mento nazionale panellenico, secondato da Atene alla luce della Megale Ileti
ed aiutato dai successi greci nella guerra balcanica, che riportarono quasi
tutte le isole dell'Egeo sotto la sovranità della Grecia. Nel1913 la popolazio-
ne di Castelrosso cacciò i turchi, ma ebbe una cattiva amministrazione prov-
visoria ellenica cui avrebbe posto fine la Marina francese, occupando l'isola
il28 dicembre 1915. (?)
Nell'agosto 1913 il ministro degli Esteri italiano, di San Giuliano, tra-
ducendo in pillole per il re un lungo colloquio con l'ambasciatore a Londra
Imperiali sottolineava "che l'Inghilterra non consentirà mai a lasciare il pos-
sesso di alcune isole all'Italia, anche perché sobillata continuamente dalla
Francia". (S) Dal canto suo la Russia, sostenitrice della federazione balcanica,
tendeva ad allearsi a fianco della Grecia. Si può immaginare così con quan-
to piacere e con quali riserve le potenze dell'Intesa abbiano sottoscritto l'art.
8 del Patto di Londra, che riconosceva all'Italia la piena sovranità sulle isole
del Dodecaneso. Tale impegno, oltre tutto, contraddiceva le promesse o le
mezze promesse già fatte ad Atene. ( 9 )
Con la dichiarazione di guerra italiana alla Turchia, del 22 agosto
1915, il trattato di Ouchy fu dichiarato decaduto, e l'occupazione delle
isole cambiò carattere, tornando ad essere motivato dal diritto di guerra
invece che dal titolo di pegno. Durante il conflitto le forze italiane colla-
borarono con gli Alleati, ponendo le basi del Dodecaneso a disposizione
della lotta al traffico - nella zona era diretta dagli inglesi - e partecipando
alle operazioni connesse alla questione greca (Corfù, Salonicco, Atene),

