Page 140 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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IL DODECANESO ~EL TRATTATO DI l'ACE CON L'ITALIA 129
destinata a sboccare, dopo un lungo dissidio tra Venizelos c il re, nell'in-
tervento ellenico a fianco dell'Intesa, più nominale che sostanziale fino al
1918. (IO)
La fine della guerra complicò le cose. Le lagnanze c le pretese greche
trovarono appoggio negli Stati Uniti, propensi con Wilson a rivalutare i prin-
cipi, tra cui quelli dell'autodecisione dei popoli, rispetto alle politiche - la
potenza della, vecchia diplomazia. Venne quindi prospettata una nuova
soluzione che attribuiva il Dodecaneso e la zona di Smirne ad Atene, men-
tre all'Italia sarebbe stata riconosciuta una zona di influenza ad Adalia.
Questo affondava quasi del tutto gli inutili accordi di San Giovanni di
Mariana tra Francia, Italia e Inghilterra dell'aprile 1917.
Nel tentativo di risolvere direttamente il dissidio italo-greco si addi-
venne, il29luglio 1919, all'accordo Tittoni-Venizelos che prevedeva il pas-
saggio alla Grecia delle isole Egee tranne Rodi, per la quale si sarebbe
tenuto un plebiscito dopo 5 anni; ma l'intesa fu sconfessata un anno dopo
(22 luglio 1920) dal nuovo ministro degli Esteri italiano Carlo Sforza.
Anche un successivo compromesso Bonin-Venizelos (cessione delle isole
alla Grecia, meno Rodi dove avrebbe avuto luogo un plebiscito dopo alme-
no 13 anni, e conservazione all'Italia di Castelrosso, ceduta dalla Francia)
non ebbe attuazione, sia per la caduta di Venizelos sia per la mancata rati-
fìca del Trattato di Sèvres del 10 agosto 1920, che all'art. 122 assegnata
all'Italia le isole Egee: la Grecia non firmò perché Venizelos pretendeva
prima un accordo soddisfacente sul Dodecaneso, la Turchia perché lo
trovò sconveniente all'orgoglioso nazionalismo della rivoluzione kernali-
sta. Il Trattato di Sèvres fu sepolto dalle severe sconfitte subite dai greci di
fronte alle truppe di Mustafa Kemal e un nuovo trattato firmato a Losanna
il 24 luglio 1923 pose fine alla guerra e all'art. 15 confermò la rinuncia
della Turchia al Dodecaneso prcvio impegno italiano a ridiscutcre la que-
stione con gli Alleati. (l l) La diplomazia italiana puntava ad evitare que-
sto riesame attraverso l'accelerazione delle ratifiche da parte dei firmatari
nel quadro di un ravvicinamento alla Grecia e di un buono rapporto con
Londra. 0 2 )
Ma Mussolini aveva in mente qualche cosa di più teatrale: una solenne
presa di possesso delle isole. A sua volta la Marina, cui era affidata la ceri-
monia di annessione, pensava di cogliere l'occasione per stabilire il nucleo di
una base navale a Portolago di Lero, rimorchiandovi un pontone a biga attra-
verso il canale di Corinto. Tutto era segreto, ma la notizia trapelò a Londra,
dove l'impegno a ridiscutere era considerato sempre valido e la manifesta-
zione politica navale dovette essere rinviata sine die anche per la crisi di

