Page 144 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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IL DODECANESO NEL TRATTATO DI PACE CON L'ITALIA 133
l'Inghilterra avesse saldamente in mano la Grecia, ha nelle sue mani le isole
dell'Egeo, il vantaggio potenziale che già oggi hanno i russi- quello di potere ad
ogni momento occupare gli Stretti - viene neutralizzato. Il Dodecaneso non è
tutto l'Egeo, ma è pur sempre qualche cosa.
Se questo si dovesse dimostrate impossibile, almeno la sua internazionaliz-
zazione, la sua demilitarizzazione, con uno zampino di controllo russo.
Per questo, oggi, io sono portato a ritenere che la questione del Dodecaneso,
agli occhi russi, ha importanza non minore di quella degli Stretti". ( 27 )
Ma la prima vera priorità sovietica era data allora dalle frontiere bulgara
e albanese, in un quadro di consolidamento dell'area di influenza conqui-
stata con la guerra; al di fuori sì sarebbe puntato al massimo possibile, ma
senza "muovere un soldato", così ançhe gli Stretti potevano aspettare, tanto
che la questione non fu posta nemmeno in agenda alla Conferenza di
Mosca. Come nella nota e suggestiva esposizione di Churchill, a Foster
Dulles nel colloquio del lO marzo 1946, "i russi cercheranno di aprire tutte le
porte, entreranno in tutte le stanze che non sono chiuse a chiave e quando ne tro-
veranno una con la porta chiusa, se non riusciranno a penetrarvi, se ne torneran-
no indietro e vi inviteranno cordialmente a pranzo la sera stessa". ( 28 ) Sul Do-
decaneso, come in genere sul Mediterraneo essi trovarono le porte chiuse, e
nel giugno 1946 De Gasperi confermava all'ambasciatore greco Exintaris
quanto fosse lontana da Roma la volontà di porre obiezioni alla consegna
delle isole Egee alla Grecia e che, anzi, la nuova Italia democratica conside-
rava giusta tale soluzione e sperava che avrebbe eliminato ogni motivo di dis-
senso tra le due nazioni consentendo ai due popoli di lavorare insieme paci-
ficamente. ( 29 ) Si andava verso l'art. 14 del Trattato di Pace che sarebbe stato
firmato a Parigi il lO febbraio 1947. ( 30 )
l. l:Italia cede alla Grecia in sovranità piena le isole del Dodecaneso in
appresso indicate e precisamente: Stampalia (Astropalia), Rodi (Rhodos)
Calki (Kharki), Scarpanto, Casos (Casso), Piscopis (Tilos), Nisiro
(Nisvros), Calimnos (Kalvmiìos), Leros, Patinos, Lipsos (Lipso), Simi
(Svmi), Cos (Kos) e Castellorizo, come pure le isolette adiacenti.
2. Le predette isole saranno e rimarranno smilitarizzate.
3. La procedura e le condizioni tecniche che regolano il trapasso di tali isole
alla Grecia saranno stabilite d'accordo fra i Governi del Regno Unito e di
Grecia ed accordi verranno presi per il ritiro delle truppe straniere non
oltre 90 giorni dall'entrata in vigore del presente Trattato.
Una rinuncia anche volontaria, accompagnata dal tentativo disperato di
salvare il salvabile degli interessi dei cittadini italiani, era tutto quello che

