Page 152 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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LE CONSEGUENZE MILITARI DEL TRATTATO Dl PACE
LUIGI POLI
I Prodromi della Pace
Il ruolo determinante avuto sulla gestione politico-militare della pace
dall'impegno delle Forze Armate nella Guerra di Liberazione, è poco cono-
sciuto come ogni altra vicenda di questa pagina di storia.
In particolare, non sempre è stata valutata esattamente la positiva in-
fluenza della nostra cobelligeranza sulla revisione delle clausole militari del
trattato di pace.
Per questa ragione vorrei sviluppare brevemente questa tesi particolare
lasciando ad altri la valutazione diretta delle clausole del trattato di pace.
Il trattato è stato penalizzante, soprattutto per le sue clausole territoria-
li, in quanto la sua impostazione giuridica, come ampiamente illustrato nelle
prime due parti di questo Convegno, ha voluto sanzionare, di fronte al
mondo, il rapporto tra vincitori e vinti, tra aggressori nazi-fascisti e demo-
crazie liberali, ma non altrettanto possiamo dire sul piano militare.
Qui il rapporto giuridico è ampiamente diverso; è un rapporto ispirato
al clima della Guerra di Liberazione, se non proprio tra alleati, almeno tra
cobelligeranti. Gli Americani in particolare hanno tenuto conto che le Forze
Armate italiane, entrando in guerra alloro fianco e dichiarando guerra il 13
ottobre 1943 alla Germania, hanno offerto loro la legittimazione alla Campa-
gna d'Italia che combatterono da liberatori e non da invasori.
Questo procurò loro determinanti vantaggi sia di carattere giuridico-
legale, sia di carattere pratico, sia di immagine.
Fu questo sicuramente il più importante fattore positivo, anzi direi l'u-
nica pedina che il Governo Italiano poté far valere al tavolo delle trattative
di pace.

