Page 155 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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144 LUIGI POLI
della cobelligeranza che ottenemmo a due condizioni: dichiarazione di guer-
ra ai tedeschi il 13 ottobre e schieramento in combattimento di unità italiane
a fianco degli Alleati 1'8 dicembre a Monte Lungo.
È doloroso pensare di aver riscattato il nostro destino con il sangue di
soldati per la maggior parte giovani studenti universitari del battaglione
"Curtatone e Montanara" e marinai allievi dell'Accademia di Livorno, ma la
realtà è questa: la richiesta alleata di dichiarazione di guerra ai tedeschi
mirava lontano. Era una esigenza strategica c non tattica. Non era in gioco
la conquista dell'altura di Monte Lungo, ma la posizione giuridica di fronte
al mondo. Posizione giuridica di cobelligeranti liberatori e non di invasori
della penisola.
Le clausole militari del Trattato di Pace
Nonostante diciotto mesi di cobelligeranza de jure e di alleanza de facto,
le condizioni iniziali del trattato di pace furono estremamente penalizzanti
per l'Italia, soprattutto nei loro aspetti territoriali.
Queste condizioni furono però sempre meno dure di quelle imposte alle
altre nazioni dell'Asse, perché anche nella loro impostazione iniziale risen-
tirono della mutata posizione italiana e del benefico effetto della nostra par-
tecipazione alla Guerra di Liberazione che ebbe il suo peso nelle trattative al
tavolo della pace.
I.:8 settembre fu una tragedia ma anche l'inizio di un processo di libera-
zione e di rinascita.
I Capi degli Uffici storici, nelle esposizioni che seguiranno, ci illustre-
ranno la reale portata del Trattato, quindi non tratto l'argomento nel dettaglio,
ma mi limito a dire che particolarmente a noi tàvorevole fu la possibilità,
espressamente prevista dall'art. 46 del trattato, che le clausole militari, nava-
li ed aeree potessero essere riviste con un accordo tra le potenze alleate e
l'Italia cobelligerante, quando l'Italia fosse diventata membro dell'ONU.
Sembrava una strada aperta al revisionismo, ma la clausola non poté dive-
nire mai operante per la costante opposizione dell'URSS.
Allora, come potemmo superare l'impasse?
Epilogo di un Trattato
Nel febbraio dell951 il Senatore americano Lodge propose al Segretario
di Stato Acheson di abrogare le clausole militari del trattato di pace con
l'Italia, perché le loro limitazioni rendevano problematico per l'Italia difen-
dersi e partecipare alla difesa comune nell'ambito della NATO.

