Page 315 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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Supplemento ordinario alla  GAZZETTA UFFICIALE n. 295 del 24 dicembre 1947   43

                hanno pertanto convenuto di tlichiara.re la cessazione   5.  La descrizione  dettn.gliata di  qne-«ti  trn t ti  di  ron·
               'dello  stato di  guerra e  di·concludere  a  tal fine  il pre- fille  ai  quali  si  R·pj>liCano  le  modifiche  indicn.te  nei
               scute 'rratt.'l.to  di  Pace ed  hanno  di conseguen?.a nomi- precedenti  pa.ragro-11  l, 2,  3  e  4  è  contenuta  nell'Alle·
               nato  i  plenipotenziari  sottoscritti,  i  quali  dopo  aver  gato  Il  de-J  presente  trattato  e  le  ca.rte  alle  quali
               presentato  i  loro  pieni  poteri,  che  vennero  trovati  in  tale descrizione si riferisce fanno  pa.rte dell'Allegato I,
               buona  e  debita forma,  banno  concordato le  condizioni
               ~eguenti:                                          .Art. 3,
                              PAfiTE  l             Le  frontillre  fra  l'Itn.lia  e  la  Jugoslavia  saranno
                                                   determinate  nel  modo  seguente:
                           Clausole  territoriali
                                                     (i)  Il nuovo  confine  seguirà  uno,  linea.  che  parte
                        SIWO=<Iil  I  -  Ji'roJIUere   dal  punto  di  congiunzione  delle  frontiere  dell'Austria,
                                                   ltaJia e Jugoslavia,  quali  esistera.no al l• gennaio 1938
                              Art.  1.             e  procede.x-.ì  .verso  sud, seguendo  il confine  del 1938  fra
                                                   la Jugoslavm e l'Italia  fino  alla congiunzione di detto
                I  confini  dell'Italia.,  salvo  le  modifiche  indicate  agli
               'Articoli 2,  3, 4,  11  e 22,  rimarranno quelli in esistenza   confine  con  la linea,  di  demarcazione  amministrati~:~,
                                                   fra le p.ro>incie italiane del  Friuli (Udine) e di Gorizia;
               il1' gennaio 1938. Tali confini sono traccla.ti nelle carte
               allegate  al  presente  trattato  (Allegato  I).  In  casò  di   (ii)  da  questo  punto  la.  linea.  di  conlhre  coincide·
               discrepanza fra la descrizione dei confini fatta nel  testo   con la predetta linea di dema.rcaJLione  fino  a-d  un punt()
                                                   che  trovasi  a;pprossimativamente  a  mezzo  chilometro
               e le  carte,  sa,ril  il testo  che  fal'il  fede.
                                                   a,  nord de:l  villaggio di Mernico nella Valle dell'Iudrio;
                                                      (iii)  abbaudon&ndo  a  questo  pnnto  la  linea  di
                              Al't.  2.
                                                   d~marcazione fra  le  provincle  italiane  del  Fl'inli  e  di
                !,c frontiere fl'!l·  la Francia e l'Italia·, quali erano se·  Gorizia,  la.  frontiera si prolunga 'l'el'90  oriente  fino  nd
               gnate  al  l' gennaio  1938,  saranno  modificate  nel  modo  un  punto  situato  approssimatimmente  a  mezzo  chilo•
               seguente:                           metro  n«  OYl'st  ciel  l'illaggio  in  Ve1·eoglia  di  Cm:han:~
                                                   e  quindi  verso  sud  fm  le  valli  del  Qunrnizzo  e  della
               l. PaiiBO  del  Piccolo  Sa,n  Bernardo
                                                   Cosbana  fino  a<:l. un  punto a  cirra l  clùlomeliro  a.  sud·
                TI  confine seguirà lo spartiacque,  lasciando il confine   ?vest  del  vi:lag~io di  Fleana,  piegaçdosi  in  modo  da
               attuaJe  ad  un  punto  a  circa 2 chilometri a  nord·o~est  mtcrseeare  d  lìume  Recca  a<l  un  punto  a  eirra  un
               dell'Ospizio,  intersecando  la strada  a  circa  un  chilo- chilometro  e  mezzo  ed  est  del  Iudrio,  lasciando  ad
               metro a  nor<l·est  dell'Ospizio  stesso  e  raggiungendo  il  r:<~t  la strnda che  aJlac~ia Cosbana a  Oaslel Dobra,  pel)
               confine  attuale  a  circa  2  chilometri  a  sud.est  del·  via  di  N ebola.;
               l'Ospizio.                            (iv)  la  linea  'JUÌnùi  continua  verso  sucJ.est,  pa~­
               2.  Ripiano  del Jfoncenis·io       sando immediatamente a  sud  della strada. fra le  quote
                                                   111  e  172,  poi  a  sud  della  str&da  da  Vij)Ulmno  ad
                Il confine  lascerli  il confine  attuale  a  circa.  3 chilo·
               metr·i  a  nrml·owst  dalla. eima del  Rocciamelone,  inter·   Uclanzi,  pass:t.ndo  per le  quote  57  e 122,  quindiinter-
                                                   SPrando  quost'ultima  stra{]a,  a  circa  100  metri  ad  est
               sechen\  la  stmùa  a  circa  4  chilometri  a  sud-est  del·   d~lla quota  122,  e  piegando  vergo  nord  in  direzioue  •H
               l'Ospizio ·e  si  ricongiungerà al  confine  attuale a  circa   un punto situa.to a 350 metri a  sud·est della quota 266;
               4 chilometri a nord-est del  ll!onte di Ambln,
                                                     (v)  passando  a  circa  me-t?.o  chilome!To  a  norrl  del
               3.  j){cmte  Tabor- Chaòei·ton      villaggio  di  San  Floriano,  la  linea,  si  estende  l'<•rso
                 (a}  Nella  zona del  Monte  Tabor,  il confine abbando- oriente  al  Monte  Sa.ootino  (quota  610)  lasciando  n.
               nériL  il tracciato attuale a circa 5 chilometri ad est del  nord  il  villaggio  di  Poggio  San  Vnlentino;
               :llonte  Tabor  e  procederà  verso  sucJ.est  per  ricongiun.   (vi) dal  Monte Sa.botino la linea si prolunga wrsd
               ge1·si  a.J  confine  attuale  a  circa 3 chilometri  ad  ovest  sud,  taglia il fiume  Isonzo  (floca)  all'altezza della  eittl~
                                                   di  Salca.no,  che  rimane in  Jugosla.via e C(}rre  ìmmedi!t•
               dalla Punta  di Charra.
                (b)  Nella  zona  dello  Cha.berton,  il confine  abbando·   tamente  ad  orest  della  linea  ferrovia.ria  da  Ca.nale
               ncril  il tracci:~to attuale  a  circa,  3  chilometri  a  norù-  d'Isonzo  a  Montespino  lino  ad  un  punto  a  cirra  750
               nortl-o>est  dello  Cbaberton,  ehe  contornerà  verso   metri  a  ~md della  stracla  Gorizia-Aisovizza;
                                                     (v<i)  allontana.udosi  dalla  feiTovia,  In linea  q11in·
               oriente, t1glieril poi  Jn, strada a circa un chilometro dal
               confine· attuale,  al <JUale  si ricongiungerà  a  circa due   ùi  piega a  su<l-o\'est,  Jaseia.ndo  alla Jugoslavia la citttt
               chilometri a  sud-est  del  villaggio di Montgenèvre.   :h  San  Pietro ed  all'Italia l'Os-pizio  e la f'tra<!a  che  lo
                                                   costeggia ed a ci.rca 700 metri daJla stazione di Gorizia..
               4.  Valli  Superiori  della  Tinca,  della  Vesubic  e  della   S.  Marco,  taglia il raccordo ferroviario  fra la ferrovi>t
                Roja                               predetta  e  la  feJTovia  Sagrado·C{)rmons,  costeggia.  il
                11  confine  1a.~ceri1 il tracciato attuale a  Colla  Longa,  Cimitero  di Gorizia, che  ximnne  all'Jta.lia.,  pa.ssa  fra  la.
               iwguirillo  spnrtiacque  passando  per il  }fonte Olnpicr,  Strada Nazionale  n.  55  fra Gorizia. e Trieste, che resta.
               il Colle  ùi 'l'enda,  il  ll!onte  Margua.reL~, ùa cui discen- in  Italia,  ed  il crocevia  alla quota  54,  lasciando  alla.
               derà verso me1-zogiorno  pn.ssaudo  dal Monte Saccarcllo,  Jugoslavia  le  città  di  Vei'loiba  e  Merna.,  e  raggiunge
               Monte  Vacchi,  :Monte  Pietravecchia,  J\Ionte  Lega,  per  un  punto  situato  approssimativamente  alla  quota  49 ;,
               raggiungcl'C  un  punto a  circa 100  metri dal confine at·   (1-'iii)  di  là,  la linea continua  in  direz;ione  di mez.,
               tuale, presso  la Colla  Pegairolle, a  circa 5 chilometri a  ?.ogiorno  attraverso  l'altipiano  del  Carso,  a  cirta  un
               nord·est di  Breil; di lì proseguir,).  in direzione  di sud- chilometro  ad  est  <Iella  Strada  Nazionale  n.  55,  la·
               ovc>t  e  si  I·icongiungeril  con  il confine  ora  esistente a.  sciando  ed  est  il  villaggio  di  Opad:hin.sella  ed  a  ovesb
               ch·c:. 100 metti a sud-ovest dal Monte Mergo.   il ·villaggio  di  Iamiano;
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