Page 75 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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IL TRATTATO FRANCO-ITALIANO DEL 1947
ED IL CONFINE OCCIDENTALE
JEAN LOUIS MOURRUT
Nel corso del precedente colloquio dedicato all'Italia in guerra, avevamo
descritto il ricongiungimento di Tenda e di Briga alla Francia e avevamo attri-
buito la paternità dell'idea al generale de Gaulle. (l) Di ciò, siamo più che mai
convinti. Ma, il generale de Gaulle lascia il governo il 20 giugno 1946, nel
periodo stesso in cui vengono definite le modalità del futuro trattato franco-
italiano. È necessario dunque spingere oltre la nostra analisi. Il trattato viene
firmato soltanto un anno più tardi e la sua ratifica avviene solo nel settembre
1947. È il governo di Pau! Ramadier che porta a termine le operazioni.
Come spiegare l'atto, nell947, al ricongiungimento alla Francia di par-
ticelle del territorio nazionale italiano? Eviteremo subito la pista "etnografi-
ca" che consiste nel considerare gli abitanti dei comuni annessi, francesi con-
segnati ingiustamente all'Italia.
Rimangono, per semplificare, tre domande:
l. Rappresenta il recupero di particelle del territorio nazionale italiano una
posta geostrategica così fondamentalmente da giustificare un tale accani-
mento nel rccuperarle?
2. Trattasi di soddistàre un pregiudizio anti-italiano provato dall'opinione
pubblica francese, dal generale dc Gaulle e dai suoi successori, i quali
rimangono aggrappati a tale rivendicazione dopo la sua uscita di scena?
3. Infine, non si tratta piuttosto per la Francia, nel contesto del dopoguerra, di
un'occasione per tentare di ritrovare la sua collocazione nella corte dei grandi?
Il carattere militare: un'illusione.
Torniamo indietro rispetto agli eventi militari nelle Alpi nel 1945. ( 2 ) Le
operazioni sui passi del piccolo San Bernardo, del Moncenisio (operazione
Izard), di Larche (operazione Laure) e sul massiccio dell'Aution (operazione

