Page 78 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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                   Se,  nell'attesa che venga  ricostruita  la  sua potenza militare,  la  Francia
               deve  ancora  aspettare  la  propria  salvezza  dall'Impero,  la  sua  salvaguardia
               diventa  una  delle  più  importanti  missioni  delle  sue  Forze Armate.  Infatti,
               questa è la rotta che dà loro Juin nella primavera del  1946, con l'accordo del
               governo. Finalmente, dopo l'uscita di  scena del generale de Gaulle, il  quale
               aveva dato l'avvio alla ricostituzione di un esercito francese come segno della
               ritrovata  potenza francese,  i governi che si  succedono si  vedono obbligati a
               ridimensionare le sue ambizioni. Lesercito attraverso una grave crisi morale,
               i suoi effettivi vengono riportati da  l 300 000  uomini nel giugno del  1945  a
               460 000 nel giugno del  1946. (S)
                   Da tali  problemi  e  dalle  soluzioni  che vi  vengono momentaneamente
               apportate, derivano le grandi missioni affidate alle Forze Armate francesi nel
               1946:
                 occupazione francese in Germania e in Austria;
                 ripristino della sovranità francese in Indocina;
                 mantenimento della pace nell'Impero;
                 eventuale  partecipazione  alla  Sicurezza  collettiva  nell'ambito  delle
                 Nazioni Unite;
                 addestramento dei coscritti. ( 9 )
                   In  poche  parole,  dell'Italia  e  di  un  eventuale  pericolo  proveniente  da
               quella  parte  non si  parla  affatto.  La  Germania e  l'Impero sono  all'origine
               delle maggiori preoccupazioni militari francesi.

               Un trattato anti-italiano?

                   Se le motivazioni dell'atteggiamento francese non possono trovare giusti-
               ficazioni  nel  campo  della  difesa,  potremmo  forse  ritrovare  la  loro  origine
               nella volontà francese di punire l'Italia. È la tesi che sembra più plausibile se si
               considera lo stato d'animo dei francesi di quell'epoca nei confronti dell'Italia.
                   Ecco, a titolo di esempio, quello che scriveva a  proposito dell'Italia, da
               Casablanca, nel 1945, un ufficiale generale in pensione in un'opera intitola-
               ta: Come si rifà la carta dell'Europa  (tutto un programma!):
                   "Il confine delle Alpi lascia  in possesso  dell'Italia  il passo  di Tenda,  ossia  il
               principale sbocco del Piemonte italiano verso la  nostra costa mediterranea.
                   Inoltre,  il Roia,  torrente costiero  che scende  dal passo  di Tenda,  intacca su
               una ventina di chilometri il territorio francese per ritornare in territorio italiano
              fino alla sua foce a Ventimiglia.
                   Si impone dunque una rettifica in modo da  lasciare alla Francia la  totalità
               dei bacini costieri del Tilr e del Roia.
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