Page 277 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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INTERVENTO  ALLA  TAVOLA  ROTONDA




                                                              PIERPAOLO  MECCARIELLO



               La  Società Italiana di Storia Militare  nasce a  metà degli anni '80,  nel conte-
           sto descritto efficacemente ieri dal Professore Del Negro,  non a  caso quasi con-
           temporaneamente,  al  Centro Interuniversitario di  cui lo stesso Professore è  oggi
           presidente.  La  Società  ha  all'inizio  un  taglio  piuttosto  elitario,  il  primo  statuto
           prescrive  addirittura  che  possano  farne  parte  soltanto  i  docenti  universitari  di
           prima e seconda "fascia".
               Ed  ambiziosi  sono i  primi  propositi.  Si  coltiva  il  disegno  di  un'enciclopedia
           storico-militare,  troppo  complesso  per avere  un  seguito  concreto,  mentre  verrà
           pubblicata  per l'Editalia  una  "Storia  dell'Esercito  italiano",  raccolta  di  saggi  per il
           periodo dall'Unità  ad oggi.  Si  pone mano anche ad una bibliografia specializzata,
           dalla  quale trarrà  origine,  dopo una genesi pittosto travagliata la  "Guida alla  Storia
           Militare italiana" edita nel1997 a cura del professar Del Negro, una raccolta di saggi
           bibliografici alla quale hanno largamente partecipato studiosi membri della Società,
           che ha contribuito all'iniziativa anche con un modesto concorso fmanziario.
               Nel  tempo,  la  "Politica"  della  Società  è  cambiata  in  misura  sostanziale,  nel
           senso  di  un'apertura  verso  l'esterno  del  mondo  universitario,  in  direzione  degli
           studiosi e dei cultori di estrazione militare, ma anche degli estranei ad entrambi le
           istituzioni.
               L'ampliamento della  platea, naturalmente,  comporta il  rischio di  una perdita
           di consistenza,  di  spessore scientifico e  quindi anche il  rischio  di appannamento
           di  immagine - per evitare  il  quale  occorre  procedere  ad un riallineamento  degli
           obiettivi, ed insieme riflettere sulla situazione organizzativa del sodalizio.
               Sono molto grato alla Commissione Italiana di Storia Militare,  che offrendo-
           mi la parola, mi consente di esporre, su entrambi gli argomenti, qualche rapidis-
           sima considerazione di sintesi in una sede così altamente qualificata.
               Si  è  detto,  ad  esempio,  che  nel  quadro  della  funzione  fondamentale  - la
           promozione degli studi di storia militare - la Società possa attribuirsi un ruolo di
           raccordo tra  istituzione - Forze Armate ed istituzione - Università,  senza trascu-
           rare gli studiosi "free !ance", esterni ad entrambi.
               Una  frase  fatta  come un'altra.  In realtà  ogni studioso,  quale che sia  la  sua
           estrazione,  crea e  coltiva  il  proprio rapporto  con gli  uffici  storici o  gli  altri  enti
           militare di interesse, senza alcun bisogno di appoggiarsi alla Società.
               Può anche essere  considerato ambizioso  un altro ruolo,  quello di coordina-
           mento e di propulsione degli studi.  Occorre intendersi: se si prescinde dall'azione
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