Page 83 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA STORIA MILITARE NELLE  UNNERSITÀ ...        73

        Bulferetti,  di  includere  tra  le  discipline  accademiche  appunto  Storia  e  tecnica
        militare,  e poi la stima e la simpatia di cui godeva Frassati presso alcuni docenti
        di  sinistra.  Dapprima  professore  incaricato,  era  diventato  poi  titolare  dell'inse-
        gnamento in quanto professore associato a partire dal 1981.
            In occasione di un seminario del 1987 su L'Insegnamento della storia mili-
        tare organizzato  dalla  Società  di  storia  militare  fui  costretto  a  constatare  che,
        "rispetto  al  panorama  tracciato  pochi  anni"  prima  "da  Virgilio  Ilari  le  novità  di
        superficie non [erano] molte".  È vero, tuttavia, che il mio bilancio era poco favo-
        revole anche perché, essendo stata affidata ad un altro relatore l'esame dei pro-
        blemi relativi alla Storia delle istituzioni militari,  non spettava a  me commentare
        un  grande  successo  per  la  disciplina,  il  fatto  cioè  che  Lucio  Ceva  Valla  fosse
        risultato  uno  dei vincitori  del  concorso  a  cattedra  di  professore  associato  di
        Storia delle istituzioni politiche e  fosse  stato chiamato a  Pavia a  ricoprire quella
        cattedra di Storia delle istituzioni militari, cui aveva accennato Ilari.
            Un'altra  novità  significativa  era  rappresentata  dal  riconoscimento  ufficiale,
        avvenuto nel 1986, del Centro interuniversitario di studi e  ricerche storico-milita-
        ri  (riuniva  all'epoca  soltanto  le  Università  di  Padova,  Pisa  e  Torino),  che  era
        peraltro  di  fatto  attivo,  sotto  la  presidenza  di  Rochat,  fin  dal  1981  (era  stato
        Frassati che ne aveva suggerito l'istituzione) e che all'epoca aveva già organizza-
        to,  oltre  al  già  citato  convegno  di Lucca  del  1984  su  Venti anni di storiografia
        militare italiana,  nel 1986 sempre a Lucca un altro convegno su  La professione
        militare: sociologia e storia,  i cui atti sarebbero stati pubblicati nel 1988 a cura di
        Giuseppe Caforio e  di chi vi  parla sotto il  titolo di Ufficiali  e società. Interpreta-
        zioni  e  modelli.  Inoltre  il  Centro  aveva  pubblicato  nel  1987,  in  collaborazione
        con l'Istituto di elaborazione dell'informazione del CNR Pisa una Bibliografia ita-
        liana di storia e  studi militari relativa  a  tremila  opere edite tra  il  1960 e  la metà
        degli anni 1980.
            In conclusione all'intervento del 1987 aprii una sorta di libro dei sogni, che
        conteneva anche due proposte operative riguardo all'Università.  Da un lato invi-
        tai a  "promuovere,  prima  nelle facoltà  di Scienze politiche,  le  più sensibilizzate
        [. .. ]  nei  confronti  del  problema,  poi  in  quelle  di  Lettere  e  filosofia,  il  formale
        riconoscimento  accademico  di  prassi  didattiche  assai  diffuse,  facendo  inserire
        negli  statuti  discipline  come  la storia  militare,  la  storia  delle  istituzioni  militari,
        gli  studi strategici ecc.".  Dall'altro,  constatai,  non senza una buona dose di otti-
        mismo o,  meglio,  di impudenza,  che erano "presenti tutte le condizioni, sia sul
        fronte  dei  docenti,  sia  su  quello  degli  studenti,  necessarie  all'istituzione  di  un
        Dottorato di ricerca in storia militare e studi strategici".            ·
            Negli  anni successivi cercai,  per quanto era nelle mie possibilità,  di coatri-
        buire alla realizzazione di tale  progetto.  Ottenni,  superando non pochi ostacoli,
        il trasferimento  dalla  cattedra  di  Storia  moderna  a  quella  di  Storia  militare.
        Co~temporaneamente anche  Ilari  abbandonò  la  cattedra  di  Storia  del  diritto
        romano  presso  l'Università  di  Macerata  a  favore  di  una  cattedra  di  Storia  delle
        istituzioni  militari  presso  l'Università  Cattolica  di  Milano.  Quando  scomparve
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