Page 84 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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l'amico Frassati, Alberto Santoni gli subentrò nella cattedra di Storia e tecnica
militare, una dizione poi modificata in Storia militare. Si crearono quindi le pre-
messe sia per un allargamento del Centro interuniversitario di studi e ricerche
storico-militari alle Università di Milano Cattolica e di Pavia e quindi per la sua
trasformazione in un punto di riferimento per tutte e cinque le Università, che
oggigiorno hanno in ruolo professori di storia militare (è il caso di Padova e di
Pisa) o di storia delle istituzioni militari (Milano Cattolica, Pavia e Torino, dove
pochi anni fa Rochat ha ottenuto il trasferimento dalla cattedra di Storia contem-
poranea a quella di Storia delle istituzioni militari), sia per l'istituzione di un
Dottorato di ricerca in storia militare.
Quanto al Centro interuniversitario di studi e ricerche storico-militari, è
dotato di un Consiglio di gestione, del quale attualmente fanno parte i cinque
docenti di ruolo di discipline storico-militari, e di un Comitato scientifico, di cui
sono membri anche studiosi di sociologia quali il generale Caforio e il professar
Fabrizio Battistelli e studiosi di storia militare estranei all'Università. Il Centro é
presieduto da una decina d'anni da chi vi parla; i vice-presidenti attuali sono il
generale Caforio, Ceva e Rochat, mentre il segretario è Ilari. Incardinato sotto il
profilo amministrativo presso l'Università di Padova, il Centro è ospitato dal
locale Dipartimento di studi storici e politici. Non ha mai chiesto finanziamenti
né pubblici né privati: ha potuto svolgere le sue attività in parte grazie ai fondi
40% (ora ex-40%), che il Ministero dell'Università e della ricerca scientifica ha
messo a disposizione in passato dei gruppi di ricerca coordinati a livello nazio-
nale da Rochat o da chi vi parla e a livello locale dai docenti di discipline stori-
co-militari citati sopra, in patte grazie all'appoggio di istituzioni pubbliche e pri-
vate interessate alla ricerca storico-militare, che si sono sobbarcate gli oneri
finanziari e organizzativi di convegni e seminari promossi dal Centro.
A partire dal 1988 il Centro organizza un seminario annuale. Mi limito qui a
ricordare quelli più recenti: l'ottavo seminario si tenne a Modena il 16-17
novembre 1995 presso l'Accademia militare e ebbe quale tema: La formazione
degli ufficiali italiani nelle accademie militari, ieri e oggi. Il nono ebbe luogo il
27 novembre 1996 a Torino presso la Scuola d'Applicazione; il tema: Università
e forze armate italiane (secoli XVIII-XX). Il decimo si tenne a Ferrara il 14 e 15
novembre 1997 presso l'Istituto di storia contemporanea e ebbe quale tema:
Guerra regolare e guerra di popolo in Italia (1796-1945). L'anno scorso il semi-
nario si svolse, in collaborazione con il Dipartimento di Storia dell'Università di
Siena, dal 16 al 18 ottobre presso la Certosa di Pontignano e fu intitolato Dalla
guerra alla pace. Politiche, mentalità, didattica. Quest'anno il seminario, il
dodicesimo, si terrà, in collaborazione con l'Ufficio storico dello Stato Maggiore
dell'Esercito, a Roma presso il Ministero della Difesa il 18 e 19 novembre e af-
fronterà il tema Media, opinione pubblica e immagine delle Forze Armate in
Italia tra Otto e Novecento.
Come risulta anche dai titoli dei convegni e dagli enti organizzatori, il
Centro si è proposto e si propone di svolgere un compito di relais tra l'Università

