Page 87 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA STORIA MILITARE "'ELLE UNIVERSITÀ .. 77
che non sia presente una storia delle dottrine militari. Un'altra disciplina in una
certa misura vicina alla storia militare, studi strategici, compare nel settore Q02C,
vale a dire in scienza politica. Da tutto ciò si ricava che non esiste un gruppo
storico-militare dotato di una compattezza disciplinare, ma una galassia di catte-
dre che non solo non facilita un'eventuale espansione della storia militare, ma al
contrario, nel momento in cui si profila l'imminente pensionamento di alcuni
titolari, non offre alcuna garanzia circa la possibilità di conservare l'assetto attua-
le. Il rischio della scomparsa di alcuni insegnamenti e poli di ricerca deve essere
quindi ben presente a tutti noi.
Quest'anno ho ripetuto un'esperienza del 1987, ho distribuito, cioè, a venti-
sette colleghi, la maggior parte dei quali, va da sé, docenti di discipline diverse
dalla storia militare o delle istituzioni militari, ma che nelle loro ricerche aveva-
no dimostrato un interesse più o meno pronunciato per tale ambito di studi, un
questionario sull'insegnamento della storia militare negli anni dal 1994-95 al
1999-2000 nella speranza di poterne ricavare un quadro, che restituisse nelle
linee di fondo lo 'stato dell'arte a prescindere dalle etichette disciplinari. Una
dozzina di colleghi, tra i quali tutti i titolari di cattedre di storia militare e di sto-
ria delle istituzioni militari, è stata così cortese da farmi avere una risposta. Sono
quindi in grado di tracciare un panorama, che risulta, una volta comparato con
quello emerso nel 1987 e anche con i risultati di un concorso per tesi di laurea
e di dottorato di ricerca d'argomento storico militare bandito nel 1990 dalla
Società di storia militare (furono presentate ventun tesi di laurea e nove di dot-
torato), assai più soddisfacente.
Se ci si limita. a prendere in considerazione i sei corsi impartiti da professo-
ri ordinari o associati di storia militare o di storia delle istituzioni militari (sei in
quanto Rochat tiene due corsi, uno presso l'Università di Torino e l'altro presso
la Scuola d'Applicazione), si ottiene il seguente bilancio complessivo: ogni anno
gli studenti, che sostengono gli esami nell'ambito di tali corsi, sono circa 370, il
maggior numero dei quali a Milano Cattolica (160) e a Torino (100), mentre le
tesi di laurea discusse negli ultimi cinque anni sono state 188, vale a dire alme-
no tre-quattro volte quelle stimate una dozzina d'anni fa. Gli argomenti dei corsi
hanno riguardato nel caso di Milano Cattolica la storia del pensiero strategico e
teoria della storia militare (i testi utilizzati hanno spaziato dal Settecento alla sto-
ria militare dell'Italia repubblicana), in quello eli Padova la storiografia militare
italiana dal Settecento al Novecento, la storia veneziana in età moderna, la storia
della lingua militare italiana, esercito, stato e società nell'Italia liberale e in
Austria-Ungheria, in quello eli Pavia le Forze Armate nell'Italia liberale, guerra,
politica e società in Europa tra Otto e Novecento e la seconda guerra mondiale,
in quello di Pisa gli aspetti storico-navali della guerra in Europa e nelle colonie
dal XVI secolo alla guerra del Golfo e la guerra in Asia e nel Pacifico. e, infine,
in quello eli Torino le linee di evoluzione delle istituzioni e del pensiero militare

