Page 91 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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LE CONVENZIONI FRA LE UNIVERSITÀ E GLI ISTITUTI MILITARI: L'ESPERIENZA ... 81
In sostanza, l'idea di fondo di questa collaborazione fra l'Università della
Tuscia e la Scuola è che per la formazione dei marescialli debbano armonica-
mente concorrere insegnamenti prettamente militari a carattere fortemente spe-
cialistico e insegnamenti a carattere più generale. In effetti, il corso di studi del
diploma universitario in Scienze Organizzative e Gestionali (biennale nell'anno
accademico 1998-1999, triennale a partire dall'anno accademico 1999-2000) com-
prende 15 insegnamenti universitari annuali CB) che vanno dalla sociologia alla
linguistica generale, dalle lingue straniere (inglese, francese e spagnolo insegnate
su base biennale) alla storia contemporanea, dal diritto internazionale alla topo-
grafia, dalla geografia economico-politica al diritto pubblico, dalla contabilità de-
gli enti pubblici all'informatica, dall'ecologia alla topografia, all'economia delle
aziende e delle amministrazioni pubbliche C9), con una diversificazione currico-
lare nelle due specializzazioni militari, quella amministrativa e quella tecnica. Gli
insegnamenti vengono tutti impartiti da professori ordinari, professori associati e
ricercatori delle varie facoltà dell'Università della Tuscia (Conservazione dei Beni
Culturali, Lingue e Letterature Straniere, Agraria, Scienze).
Accanto alle attività didattiche accademiche vere e proprie, vi sono le atti-
vità addestrative militari con l'insegnamento di discipline militari (per esempio
Sistemi organizzativi, Strategia e sistemi di pianificazione, Gestione ed esercizio
dei· trasporti, Gestioni di sistemi d'arma complessi) ClO). Quasi a voler sottolinea-
re questa compresenza armonica di attività accademiche e di attività militari, il
Regolamento del Diploma Universitario prevede espressamente che ciascuna com-
missione d'esame debba in ogni caso contemplare la presenza di un ufficiale
della Scuola accanto ai docenti delle materie universitarie on.
Possiamo a questo punto tracciare un primo bilancio dell'esperienza vissu-
ta a Viterbo e chiederci quale significato essa abbia rivestito sia per il mondo
militare sia per il mondo universitario. Questa collaborazione con l'istituzione ac-
cademica ha aperto l'Esercito ad una realtà dall'orizzonte vasto quale è appun-
to l'Università: ciò lo si è potuto verificare dalla dimensione internazionale e
comparativa dei contenuti didattici impartiti nei vari insegnamenti. Il contatto con
l'Università ha contribuito a sprovincializzare la formazione del personale mili-
tare ed ha innalzato il livello di preparazione dei sottufficiali. Inoltre l'esistenza
di un diploma universitario ha saputo suscitare motivazioni psicologiche molto
forti nei giovani allievi marescialli, dal momento che è stata offerta a ciascuno
di loro una chancbe per conseguire un titolo di studio universitario spendibile
anche nella vita civile e non solo in quella militare.
Il rapporto con l'Esercito ha aperto all'Università nuovi scenari: essa ne ha
tratto un indubbio arricchimento grazie all'incontro con un'istituzione importan-
te, che ha giocato e sta giocando un ruolo di rilievo a livello internazionale, so-
prattutto per quanto riguarda le operazioni di peace-keeping e la collaborazione
con gli eserciti degli altri Paesi nelle forze multinazionali. Questa collaborazione
organica con l'Esercito imporrà all'Università negli anni prossimi un allargamen-
to sia degli orizzonti formativi sia dell'attività di ricerca: ad esserne investito non

