Page 93 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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DIDATIICA E TRASPARENZA DEL SAPERE STORICO
NELL'ACCADEMIA MILITARE DI MODENA
GIOVANNI GRECO
Un tempo le Accademie Militari avevano il compito di formare l'uomo di
guerra, erano soprattutto frequentate dai figli degli ufficiali e dei nobili, l"'acca-
demia-collegio" si modellava sulla base del collegio gesuitico- ciò non deve stu-
pire perché i gesuiti erano anche studiosi di architettura e ingegneristica militare
- e si era soliti sostenere che dalla Nunziatella provenissero gli intellettuali del
sud, di stampo umanistico, da Torino gli architetti e gli ingegneri, dalla Toscana
nuclei di quadri che, dopo l'unità, venivano inviati dovunque e da Modena gli
ufficiali che si formavano sul campo. Attualmente le situazioni, come è ovvio, si
sono fortemente modificate e persino le caratteristiche della didattica in Accademia
si propongono di alimentare diverse specificità culturali.
Alcuni storici ritengono che, troppo spesso, per quanto concerne la didatti-
ca, si attuano schemi vecchi e percorsi di coinvolgimento che non sembrano ave-
re più pieno riscontro con la realtà. In effetti è opportuno perseguire l'obiettivo
che l'allievo si appropri in modo critico di alcune questioni di fondo, colg4 nessi
e interrelazioni e sappia accoppiare la curiosità scientifica al rigore dello studio.
La storia può erudire nel sottile gioco degli istinti, può illustrare le grandi
leggi dell'attesa e della durata, può aiutare a capire cos'è la virtù del comando
ed il fascino personale, l'imperdonabilità delle sconfitte, il peso delle masse, i
reticoli infiniti di relazioni umane, la prudep.za e la saldezza nell'esercizio del
potere, la retorica e la demagogia, ma non può farlo a sufficienza se non si con-
quista non si padroneggia un metodo.
Ciò che bisogna acquisire è l'arte d'imparare, è l'applicazione di un meto-
do fatto di ordine e di pazienza, di comprensione dei meccanismi e delle pro-
cedure, senza indulgere a parole magniloquenti, che rapidamente esauriscono la
loro forza di penetrazione, ma cercando di far scaturire dal concreto fluire degli
elementi storici le ragioni di un autentico inveramento.
A maggior ragione adesso che si è passati da una storia mutilata ed inges-
sata ad una storia che tende ad una conoscenza globale della realtà, attraverso
un continuo rinnovamento delle indagini e delle metodologie, dopo aver assi-
stito alla caduta delle antiche partizioni ed alla fine della promozione sistemati-
ca del punto di vista dei vincitori, si deve tentare di rendere trasparente la struttura
della conoscenza storica e del testo storico, cercando di tenere in considerazio-
ne prioritaria i quattro elementi fondamentali per la didattica della storia: il do-
cente, lo studente, il sapere storico, gli strumenti. ·

