Page 98 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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non ancora superato i sedici, mentre l'articolo 15 cambiòla denominazione dei
cinque corsi, in quanto la "Classe preparatoria o di prova" divenne la "Prima
classe" e di conseguenza anche le altre, oltre ad essere indicate come "Classe"
e non più "Corso", furono rinumerate da due a cinque.
In seguito l'insegnamento della storia fu scisso da quello dell'italiano e della
letteratura, cosicché si ebbe in prima classe "Storia", in seconda "Storia Medio evo
e moderna", in terza "Storia moderna e contemporanea", in quarta "Storia con-
temporanea", mentre in quinta tale materia continuòa non essere insegnata C3)_
L'articolo 15 del R.D. 28 gennaio 1894 n. 33, voluto dall'ammiraglio Enrico
Morin, ministro della Marina e già comandante dell'Accademia, riformòil corso
degli studi, che da quinquennale divenne triennale, mentre con l'articolo 8 l'età
di ammissione fu innalzata a diciannove anni con l'obbligo, previsto dall'artico-
lo 9, di aver ottenuto la licenza liceale oppure la licenza della sezione fisico-ma-
tematica di un Istituto Tecnico.
Quella che è conosciuta come "Riforma Morin" comportò una modifica gra-
duale dell'ordinamento che iniziò nell'anno accademico 1894-1895 e si conclu-
se tre anni dopo, con la scomparsa della quarta e quinta classe C 4 ).
Tale riforma ebbe riflessi anche sulle materie insegnate cosicché, ammet-
tendo in Accademia giovani che avevano già una buona base di storia genera-
le, potevano essere loro insegnati argomenti più specifici per la loro professione.
A partire dal 1897-1898 infatti solo la seconda e dall'anno successivo anche
la terza classe la mantennero con la titolazione e il contenuto modificati rispet-
tivamente in "Sunto di Storia militare", impartito dal capitano di Stato Maggiore
Domenico Guerrini e "Storia navale" retta dal professore di terza classe Francesco
Pellegrini C5)_
Tuttavia la "Riforma Morin" fu soggetta a critiche, in quanto aveva diminuito
notevolmente l'afflusso dei candidati al concorso per l'ammissione in Accademia
e ci si era resi conto che aver ridotto a tre anni il periodo di istruzione non per-
metteva di dare agli allievi la necessaria preparazione militare e marinaresca C 6 ).
Si giunse così al R.D. 2 luglio 1911 n. 998, che previde all'articolo 9 di non
stabilire a priori i limiti di età, il titolo di studio necessari per l'ammissione e la
durata del Corso Normale, che sarebbero stati fissati di volta in volta nelle sin-
gole notificazioni di concorso.
Così ad esempio il bando di concorso per l'anno accademico 1911-1912
precisòche i concorrenti dovevano essere di età compresa fra i tredici e i quin-
dici anni, possedere un titolo di studio del Ginnasio inferiore o la licenza tecni-
ca e la durata del Corso Normale che avrebbero seguito venne aumentata a quattro
anni (7)_
Fu così necessario ripristinare l'insegnamento della "Storia generale" nelle
prime tre classi e limitare alla sola quarta classe la "Storia navale". I docenti ai
quali vennero inizialmente affidate tali materie furono il professore aggiunto Pietro
Camin, i professori straordinari Goffredo Jaja, Pietro Silva e il professore sup-
plente Gustavo Boralevi CB)_

