Page 99 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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L'INSEGNAMENTO DELLA STORIA PRESSO L'ACCADEMIA NAVALE DI LIVORNO 89
Il R.D. 14 marzo 1915 n. 495 all'articolo 8 previde nuovamente la quinta
classe e venne stabilito che l'Accademia avrebbe recepito una recente variazio-
ne nella organizzazione dei Corpi degli ufficiali della Regia Marina (Legge 29 giu-
gno 1913 n. 797), per la quale quello di Stato Maggiore risultava costituito dal
ruolo degli ufficiali di Vascello e dal ruolo degli ufficiali Macchinisti.
Pertanto, a partire dall'anno accademico 1917-1918 il Corso Normale fu sud-
diviso fra "allievi di Vascello" e "allievi Macchinisti", i quali frequentavano i tre cor-
si di "Storia generale" e quello di "Storia navale" nei primi quattro anni, mentre il
quinto anno era riservato all'esclusivo insegnamento di materie professionali (9).
Dal 1922-1923 vi fu una ulteriore modifica, in quanto, la "Storia generale"
continuòad essere impartita inizialmente dai professori Francesco Guerri e Francesco
Pellegrini ad entrambi i ruoli nelle prime due classi, mentre la "Storia navale" fu
riservata a quello di Vascello in terza e quarta classe ed affidata ad insegnanti
militari, il primo dei quali fu il capitano di corvetta Amelio Amadasi, sostituito
successivamente dal primo tenente di vascello Franco Rogadeo, dai tenenti di
vascello Giuseppe Manfredi e Silvio Marescalchi OO).
Nel 1923-1924 e per i successivi due anni nel comprensorio dell'Accademia
Navale si svolse anche l'attività della neocostituita Accademia Aeronautica, che
poi si sarebbe trasferita a Caserta e in quello stesso periodo la Regia Marina fu
interessata da un riordinamento, che vide gli ufficiali Macchinisti cessare di far
parte del Corpo di Stato Maggiore e costituire il nuovo Corpo degli ufficiali per
la Direzione delle Macchine, che poi con la Legge 8 luglio 1926 n. 1178 fu abo-
lito e fuso con quello del Genio Navale, mentre contemporaneamente venne isti-
tuito il nuovo Corpo delle Armi Navali on.
Queste riforme, insieme a quelle attuate negli stessi anni dal Ministero del-
la Pubblica Istruzione, ebbero riflessi anche sull'Accademia, che ridusse pro-
gressivamente il Corso Normale a tre anni introducendo la distinzione fra allievi
di Vascello, allievi del Genio Navale ed allievi delle Armi Navali e fu abolita la
"Storia generale", mentre la "Storia navale" rimase per la sola prima classe OZ).
A partire dal 1932-1933 fu ripristinato l'insegnamento di "Storia navale" con
la nuova dizione di "Storia marittima", che sarebbe stata impartita dal tenente di
vascello Picella agli allievi dei tre Corpi in seconda classe, mentre per quelli di
Vascello sarebbe proseguito anche in terza classe 03).
Nell'anno accademico 1934-1935 Picella fu sostituito dal capitano di frega-
ta Vittorio Bacigalupi, al quale successe nel 1935-1936 il capitano di corvetta
Ubaldino Mori Ubaldini 0 4 ).
L'anno seguente la materia fu denominata "Storia militare marittima" e l'in-
segnante fu rimpiazzato nel 1937-1938 dal capitano di corvetta Ugo Avelardi,
direttore dei Corsi Ufficiali, al quale seguì nel 1939-1940 il parigrado Lionello
Boscardi 05)_
Com'è noto l'Italia entrò nel Secondo Conflitto Mondiale il 10 giugno 1940
e questa situazione particolare ebbe riflessi anche in Accademia Navale.

