Page 101 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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L'INSEGNAMENTO DELLA STORIA PRESSO  L'ACCADEMIA NAVALE DI LIVO R. "'O   91


            Pertanto nel  1948-1949 e  nel 1949-1950 "Storia navale"  fu  insegnata solo al-
       la terza classe di Stato Maggiore rispettivamente dal tenente di vascello Sansonetti
       e dal parigrado Giorgio Colonnello, mentre nel 1950-1951  questa materia fu  trat-
       tata,  oltre  che  dalla  terza  classe  di  Stato  Maggiore,  anche  dalla  quarta  del  me-
       desimo Corpo,  del  Genio  Navale  e  delle  Armi  Navali  ad  opera  del  capitano  di
       vascello Mario  Padoan C 24>.
            L'anno successivo quest'ultimo ebbe l'incarico di  insegnare tale materia an-
       che alla terza  classe  del  Genio Navale  e  delle  Armi  Navali C 25>.
            In questa classe il programma prevedeva una trattazione preliminare dell'im-
       portanza  economica  e  politica  del  potere  marittimo  e  la  sua  influenza  nella
       storia,  per poi  passare  all'analisi  delle  Marine  pre-elleniche,  egiziana,  fenicia,
       greca,  romana,  bizantina  ed  araba  e  delle  principali  battaglie  nelle  quali  fu-
       rono impegnate.
            Era  poi illustrato  il  confronto turco-cristiano  nel Mediterraneo  nel  XVI  se-
       colo e  gli scontri di Prévesa del 1538 e  di  Lepanto del  1571;  l'apertura delle vie
       oceaniche;  le  vicende  del  Mare  del  Nord  e  del  Baltico,  con  particolare  riferi-
       mento ai vichinghi, alla Lega Anseatica e  alla  lotta sostenuta dai Paesi Bassi  per
       l'indipendenza; il confronto fra Inghilterra e Spagna e le peripezie dell'Invincibile
       Armata del  1588;  le  Guerre anglo-olandesi della  seconda metà del XVli secolo;
       lo sviluppo della Marina francese e  l'opera di Colbert; la  Guerra d'Indipendenza
       americana;  le  battaglie  navali  della  Rivoluzione  francese;  gli  scontri  in  mare
       dell'epopea napoleonica; gli avvenimenti navali del Conflitto per l'Indipendenza
       greca;  gli  inizi  della  navigazione  a  vapore;  la  Guerra  di  Crimea  del  1853-1856;
       la  Guerra  di  Secessione  americana  del  1861-1865;  la  nostra  Terza  Guerra
       d'Indipendenza del  1866 e  la  battaglia  di  Lissa;  il  Conflitto cino-giapponese del
       1894-1895  e  lo scontro dello Yalu;  la  Guerra  russo-giapponese  del  1904-1905  e
       la  battaglia  di  Tsushima.
            Si  giungeva quindi alla  trattazione della  Prima  Guerra Mondiale,  valutando
       la  situazione  navale  delle  forze  contrapposte;  le  operazioni  nel  Mare  del  Nord
       dal 1914  al  1918 soffermandosi sull'azione di  Helgoland,  le battaglie del  Dogger
       Bank e  dello Jutland;  la  guerra  al  traffico  effettuata  tramite  navi  di  superficie  e
       sommergibili; l'intervento nel conflitto dell'Italia; le operazioni in Adriatico; il sal-
       vataggio dell'Esercito serbo;  il blocco del  Canale  d'Otranto;  le  azioni dei  MAS  e
       dei  mezzi d'assalto.
            Infine veniva illustrato il Trattato di Versailles e le Conferenze di Washington
       del  1921-1922  e  di  Londra  del  1930 per il disarmo  navale.
            In quatta  classe  il programma riprendeva  l'ultima  parte di  quello della  ter-
       za,  per proseguire successivamente con la sintesi generale del Secondo Conflitto
       Mondiale;  l'ingresso  in  guerra  dell'Italia;  l'attività  navale  nel  Mediterraneo,  sof-
       fermandosi sulle battaglie di Punta Stilo,  di Capo Spada, l'attacco a Taranto, Capo
       Teulada,  Gaudo e  Matapan,  le  azioni  intorno a  Creta,  le vicende dei convogli,  i
       combattimenti  della  Prima  e  della  Seconda Sirte,  Mezzo  Giugno,  Mezzo  Agosto
       per terminare  con l'analisi  degli  avvenimenti  bellici  in  Mar Rosso.
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