Page 95 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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DlDAT!lCA E TRASPARENZA DEL SAPERE  STORICO  l\IELI."ACCADEMIA MILITARE  DI  MODENA   85

               Come  sostiene  Roger  Chattier,  se  la  ricerca  è  infinita,  il  racconto  che  ne  di-
          scende deve sempre  avere  una  sua  compiutezza,  deve  valutarne  i risultati  incasto-
          nandoli in una meditata  concatenazione degli  avvenimenti:  "mentre l'indagine ha a
          che fare  con lacune  e  incettezze,  esso  deve  invece organizzare  un  racconto  com-
          pleto e  coerente".  Il  punto di equilibrio fra  questi due aspetti rimane fondamentale.
               Quando  una  istituzione  vede  l'effettuazione  di  una  palingenesi,  come  nel
          caso  del  nuovo  corso  di  diploma  in  Scienze  Strategiche  presso  la  facoltà  di
          Giurisprudenza  dell'Università  di  Modena,  che  da  quest'anno  gestisce  le  sup-
          plenze dei  docenti  che  operano  in  Accademia,  quando alcune  procedure tradi-
          zionalmente espletate vengono modificate, quando si opera su abitudini stratificate
          da tempo e  sull'idea  che ciò che è  antico e  rituale  è  ineliminabile,  è  fisiologico
          che si  registrino  piccole zone d'ombra  destinate  ad un  rapido  riassorbimento.
               Per  quanto  concerne  le  due  verifiche  scritte  spesso  è  opportuno  ribadire
          anche elementi concernenti la  lingua italiana,  per evitare generalizzazioni,  man-
          canza di sintesi, errori di accenti, di punteggiatura, grammaticali e  lessicali,  men-
          tre  si  effettua  ogni  tentativo  di  indurre  ad  una  migliore  organizzazione  delle
          risposte  e  alla  ratio che presiede un ordine di  priorità.  Naturalmente  ogni sfor-
          zo va fatto  in  riferimento agli  allievi  meno brillanti,  come si  evince anche da un
          passo dell"'istruzione  per i maestri"  dell'Accademia  Militare del ducato di Savoia
          e  Regno di Sardegna del  1730:  "Non si  negligenteranno, né si ributteranno i me-
          no abili anzi si farà  spiccare dal maestro attorno ad essi maggiore la  propria abi-
          lità a trovare mezzi di superare con l'arte e con l'industria la difficoltà della natura".
               L'allievo  che  adotta  un  metodo  di  cui  ignora  la  struttura  logica,  che  si  ri-
          chiama a  principi  della  cui  efficacia  non sa  rendersi  conto,  finisce  con lo  svol-
          gere  una  funzione  non  differente  da  quella  di  certi  operai  che,  preposti  alla
          sorveglianza  di  una  macchina,  ne controllano  il  funzionamento  pur essendo as-
          solutamente incapaci di ripararla o,  meno ancora,  di  costruirla.  Perciò la  didatti-
          ca  storica  in  Accademia  esige  da  professori  e  allievi  una  certa  inquietudine
          metodologica,  una  sollecitazione  continua  acl  esplorare  il  meccanismo  nel  suo
          procedimento ed un impegno a  ripensare  alle  problematiche valutate.
               Ma  la  didattica,  ancorché  avvertita,  la  lezione  frontale  integrata  da  metodi
          più partecipativi è  comunque condizionata dal contenuto del sapere. Anche per
          questi motivi un approccio integrato per blocchi tematici, foriero di eventuali ap-
          profondimenti specialistici  successivi,  si  deve  poggiare su alcuni nessi  essenzia-
          li:  società  e  forme  di  governo,  cultura  e  comunicazione,  società  ed  ambiente,
          storia materiale ed elementi quantitativi,  società  e  sistemi  di  produzione.
               Il  tentativo è  quello di mettere in luce nuovi attori e  nuove  prospettive,  di
          costruire  una  storia  basata  su  una  multif01mità  di  storie,  di  coniugare  la  micro-
          storia con la  macrostoria,  di tagliar via  sofisticate disquisizioni teoriche per offrire
          concreti  strumenti  per la  conoscenza  storica,  evitando di fare  come  alcuni me-
          teorologi,  che invece di guardare la telecamera farebbero meglio a guardare fuo-
          ri  dalla finestra.  Si  utilizzano talune tematiche storiche come utensili di scasso per
          penetrare nell'animo degli allievi,  cercando di mescolare la cifra degli eventi con
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