Page 90 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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                 Va  innanzitutto  sottolineato  che  la  frequenza  al  diploma  universitario  è
            aperta  anche  a  studenti civili,  il  cui  numero  è  stabilito  annualmente dal Senato
            Accademico dell'Università  della Tuscia ed in via  transitoria  non potrà superare
            il numero di 20:  questi studenti non frequenteranno ovviamente gli insegnamenti
            militari,  i  quali  verranno  invece  sostituiti  con  altre  materie  universitarie.  In  se-
            condo  luogo,  è  stata  anche  prevista  la  possibilità - per coloro  che saranno  in
            possesso del titolo di diploma universitario  di "Esperto nelle scienze  organizza-
            tive e  gestionali" rilasciato al termine degli studi- di vedersi riconosciuti gli esa-
            mi sostenuti, in modo da accedere alle facoltà dell'Ateneo della Tuscia considerate
            "affini"  al  diploma universitario e  poter quindi  conseguire  la  laurea:  in  partico-
            lare,  per quanto riguarda il  corso di  laurea in Scienze Politiche verrà consentita
            direttamente l'iscrizione al terzo anno C6).  In terzo luogo, occorre dire che gli al-
            lievi marescialli (605  nell'anno accademico  1998/1999,  350  nel 1999/2000) sono
            contemporaneamente allievi del Diploma Universitario Interfacoltà e  quindi fan-
            no parte integrante degli studenti immatricolati presso l'Università  della Tuscia.
                 Per regolare i rapporti fra  le  due istituzioni,  nel settembre 1998 è  stato sti-
            pulato un Protocollo d'intesa fra  l'Università  della Tuscia e  la Scuola Sottufficiali
            dell'Esercito:  annualmente una specifica  Convenzione regola i rapporti fra  i due
            enti e  le modalità organizzative del diploma universitario stesso. Sarà comunque
            l'Università a fornire la "certificazione degli studi sostenuti nel corso del Diploma
            Universitario"  anche per quanto riguarda  "le  discipline militari  previste negli or-
            dinamenti didattici del corso" m.
                 Le  considerazioni da fare  sono a  questo punto diverse.  Occorre evidenziare
            come l'Esercito abbia avvertito l'esigenza di fornire ai propri sottufficiali una pre-
            parazione culturale e tecnica di livello universitario nei settori organizzativo e ge-
            stionale,  preparazione  che potesse  metterli  in  grado  di  operare  al  meglio  negli
            incarichi di comando che ricopriranno in futuro  soprattutto nelle  missioni di  pa-
            ce multinazionali:  infatti il  diploma universitario è  stato articolato in maniera tale
            da integrare la tradizionale formazione  professionale militare  con quelle compe-
            tenze di tipo scientifico e  culturale che sono richieste  dai nuovi scenari interna-
            zionali  in cui gli eserciti contemporanei operano.  L'Esercito  inoltre  ha  compreso
            come nell'Università sia possibile ritrovare quelle competenze scientifiche che so-
            no indispensabili per fornire  una formazione  adeguata e  necessariamente rigoro-
            sa agli  allievi marescialli nelle materie non strettamente specialistiche militari.
                 A sua volta,  l'Università della Tuscia è  stata chiamata a  fornire  un contributo
            importante  e  molto  impegnativo  nell'ambito  della  qualificazione  del sistema  for-
            mativo Ùljlitare:  si  è  trattata  della  prima esperienza del genere  nel  panorama ac-
            cademico italiano, esperienza tanto più significativa in quanto ha visto altre università
            seguire 16 stesso modello organizzativo nella regolamentazione dei propri rappor-
            ti  con le~:V~rie istituzioni militari.  Dobbiamo anche dire l'Università ha visto  molto
            positivamente questa sua collaborazione con l'Esercito:  ciò le ha consentito di am-
            pliare  i propri  processi formativi,  dovendo predisporre un itinerario  didattico  per
            alcuni aspetti diverso rispetto a  quello dei tradizionali corsi di laurea universitari.
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