Page 193 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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LE MILIZIE SPECIALI
TRA CONTROLLO E MODERNIZZAZIONE
PIERO CROCIANI
Prima di affrontare questo tema è necessario fare il punto sullo stato dell'ar-
te, su quel che si sà di queste milizie, sulla loro organizzazione, evoluzione, sco-
po, ragion d'essere. Ebbene, francamente si sà poco, dato che, dopo la loro fine,
non è mai stato loro dedicato uno studio specifico, frutto di ricerche, tranne al-
cune pagine del professor Rochat sulle origini della Forestale (1), e che ci si è li-
mitati a riutilizzare - da parte di un'editoria con circolazione limitata ad una certa
parte politica - il poco materiale d'epoca ancora disponibile. Materiale consistente,
il più delle volte, in relazioni - più o meno autocelebrative - o nell'esaltazione
della partecipazione di queste milizie alle attività belliche. D'altra parte, questo è
quanto ci è oggi rimasto insieme alle disposizioni di legge ed ai togli d'ordine -
estremamente frammentari. Il resto, tutto il resto che poteva rappresentare il tes-
suto connettivo della ricerca, è andato perso tra il 1943 ed il 1945, tranne quan-
to si riferiva alla Milizia Forestale che, tornata ad essere il R. Corpo delle Foreste
e poi Corpo Forestale dello Stato, aveva conservato gran parte dei vecchi archi-
vi, frettolosamente eliminati poi - come si ammette a mezza bocca - dopo che era
stato accennato ad una sua partecipazione al "golpe" del comandante Borghese.
Quindi soltanto le norme legislative, i fogli d'ordine, qualche circolare anco-
ra conservata nell'archivio dell'Ufficio Storico dell'Esercito e pochi altri documenti
dell'Archivio Centrale dello Stato - soprattutto nei fondi Segreteria Particolare
del Duce - Carteggio Ordinario e Carteggio Riservato e Presidenza del Consiglio
dei Ministri - sono alla base di questa ricerca e, di conseguenza, qualche mia af-
fermazione sarà basata più su deduzioni o documentazione a contrariis che su re-
perti archivistici. Purtroppo non si è mai proceduto ad interviste mirate con i
superstiti negli anni in cui era ancora possibile ed oggi è forse troppo tardi.
I motivi per cui queste milizie speciali vennero costituite sono abbastanza evi-
denti: controllo dei mezzi e delle vie di comunicazione, da parte di una forza ar-
mata dipendente dal Partito attraverso la Milizia Volontaria per la Sicurezza
Nazionale, e, secondariamente, desiderio di mostrare all'Italia ed al mondo
quanto il regime fosse teso alla modernità, anzi, meglio, alla modernizzazione
(1) G. Rochat, Itala Balbo, Torino, 1986, pa. 107-109.

