Page 197 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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LE MILIZIE SPECIALI TRA CONTROLLO E MODERNIZZAZIONE 179
Quali furono i risultati raggiunti in vent'anni? Buoni, senz'altro, anche per-
ché non disponiamo altro che delle sue relazioni annuali - e non di tutte. Di cer-
to le merci viaggiavano assai più sicure, se le somme pagate dalle Ferrovie a terzi
per rimborso di furti, manomissioni ed avarie passarono dai 62,500 milioni del
1922 ai 7,500 del 1923, agli 8,500 del 1924 per scendere gradualmente fino al-
le 272.000 lire del 1936-37 (14). And~lrono diminuendo, pur con qualche oscilla-
zione, anche le operazioni di polizia ferroviaria, ordinaria e politica (queste
ultime da 129 - con 44 arresti - del 1929 a 8 nel 1938), cosÌ come quelle di po-
lizia tributaria, salvo, queste ultime, risalire vertiginosamente allorché, nell'eser-
cizio 1936-37, alla Milizia Nazionale Ferroviaria venne affidato anche il controllo
degli auto-trasporti in appoggio alla Milizia della Strada. Per l'espletamento dei
servizi di polizia un apposito manuale (15) consigliava anche la creazione nell'am-
biente ferroviario, di "posti di osservazione" utilizzando "elementi fidatissimi"
senza "alcun incarico ufficiale" da trarsi dalla forza in congedo.
I risultati positivi ottenuti erano dovuti anche alle prestazioni volontarie st~aor
dinarie, non retribuite, al di là dell'orario di servizio, offerte - non sappiamo
quanto volentieri - dai militi: un solo esempio, nel 1933-34 vennero percorsi
179.133 chilometri da pattuglie a piedi, lungo i binari, e vennero effettuate un
milione di ore di straordinario (16).
Oltre alle prestazioni volontarie i militi e gli ufficiali - in quanto forza armata
dello stato - partecipavano ad esercitazioni e manovre. Era ben vista, inoltre, la pra-
tica sportiva, in genere l'atletica leggera, ma la legione di Milano aveva addirittura
una squadra di pallanuoto ed ancora nel 1941 si svolgevano campionati di nuoto.
Con il 1943 - per il Nord con il 1945 - i componenti della Ferroviaria, al-
meno i superstiti non epurati rientrarono nei ranghi delle Ferrovie dello Stato an-
che se dovette essere duro, per un ex console, essere destinato - ad esempio - alla
stazione di Fabriano.
La seconda Milizia Speciale ad esser costituita fu la Portuaria (R. Decreto
14/6/1925), preceduta dalla formazione di una centuria della MVSN "per servizi
nel porto di Napoli". Ai sensi del decreto istitutivo doveva svolgere "la propria at-
tività nell'ambito di alcuni porti principali, per concorrere ai servizi di polizia e di
sicurezza". I porti, come le ferrovie, erano gangli vitali e tra gli addetti alle diver-
se attività portuali e marittime erano stati fino ad allora assai numerosi gli elementi
(14) Ibidem.
(15) R. Belogi "Istruzioni per l'espletamento dei servizi di polizia da parte della Milizia
Ferroviaria" Roma, 1938.
(16) A.C.S., P.C.M., 1931-33, 1-1-12-8101.

