Page 200 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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            fà  presente che la  scuola di  Sabaudia disponeva di  una propria azienda agraria
            alla  quale attingeva il  40% del  proprio fabbisogno  in prodotti della terra (24).
               Terza, in ordine di tempo, era la Milizia Postelegrafica, istituita con un R.D.L.
            del  16 luglio  1925, per svolgere "la propria attività nell'ambito dei servizi posta-
            li  e telegrafici,  a tutela  dell'erario e per concorrere ai  servizi  di  polizia e di  sicu-
            rezza". Molto chiare, quindi, le finalità. AI di là della caccia al postino o all'impiegato
            infedele e della scorta ai valori c'è, primario, il  controllo ai  fini  politici della cor-
            rispondenza.  Occorre, quindi,  del personale reclutato all'interno delle Poste e te-
            legrafi,  nei  cui  organici  può  far  ritorno,  come  per  la  Ferroviaria.  Come  per  la
            Ferroviaria  dipende  - almeno  inizialmente  - dall'Ispettorato  Reparti  Speciali  e,
            per l'impiego tecnico, dal Ministero delle  Comunicazioni.  I suoi  elementi posso-
            no prestare, o meno, servizio continuativo.  Inizialmente sono previsti una centu-
            ria o un manipolo per provincia, con 80 ufficiali e 520 sottufficiali e militi (notare
            - per la delicatezza dei compiti -l'elevata proporzione di ufficiali), addetti al con-
            trollo  soltanto  della  posta  e  dei  telegrammi,  ai  telefoni  provvede  - e  ancor  più
            provvederà in seguito - la Polizia.  Non è,  questa,  una milizia pubblicizzata. Basta
            far  sapere  che  esiste,  che  incuta timore,  è  inutile  ostentarla,  neanche  un regime
            dittatoriale vuoi dare evidenza all'intercettazione della corrispondenza. Basta far-
            lo  e, soprattutto, lasciar intuire che lo si  fà.  Anche per questi  motivi, della Poste-
            legrafica  si  sà  assai  poco.  Nel  1941, al  momento della sua  massima  espansione,
            era suddivisa in 32 reparti, l'ultimo dei  quali  con sede a Lubiana e con persona-
            le  - tratto  dal  reparto  di  Trieste  - conoscitore  della  lingua  slovena.  La  Postele-
            grafica aveva allora 95  ufficiali, 148 sottufficiali e 213 8 graduati e militi (compresi
            i richiamati)  in  parte impiegati anche in  servizi  di  guerra (già nel  1935-36 la Po-
            stelegrafica  aveva  curato  il  servizio  postale  delle  divisioni  della  Milizia).  Questi
            dati sono stati tratti da un raro libro "La Milizia Postelegrafica - Anno XIX" che
            ce  ne fornisce  anche altri ancor più interessanti, come la  gestione degli  uffici po-
            stali  della  Direzione del  P.N.F.,  del  Comando Generale  della  Milizia e del  Mini-
            stero  della  Cultura Popolare,  il  numero  degli  arresti,  fermi  e  denuncie  (878),  la
            ricerca  di  radio clandestine ed il  potenziamento dei  servizi  politici,  richiesto  dal
            Ministero degli  Interni.  I dati  più  importanti, quelli  politici,  sono però nascosti,
            il  libro  ha  tre pagine  in  bianco  con l'avvertenza che  tali  dati  figurano  solo  nella
            copia destinata al  Duce.
               A differenza delle altre Milizie speciali la  Milizia Nazionale Forestale, istituita
            con  legge  16 maggio  1926, non venne  costituita ex novo  ma venne  innestata sul
            preesistente Corpo Reale delle Foreste, che cessò di esistere. Per inquadrare la nuo-
            va milizia, alla cui nascita diede il  suo apporto anche Balbo, allora Sottosegretario



               (24)  A.C.S.,  S.P.D.,  1937-39, C.O., 516-973.
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