Page 198 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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di sinistra. Non potendosi appoggiare, come la Ferroviaria, ad un'unica strut-
tura tecnico-amministrativa capillarmente diffusa, la Portuaria dovette recluta-
re direttamente il proprio personale, che, all'inizio, non aveva neppure un vincolo
di ferma. Al suo nascere la Portuaria disponeva di una legione a Genova e di
una coorte autonoma a Napoli. Sino al 1932 venne comandata dal console ge-
nerale Dupanloup, di nomina politica, già fondatore del fascio di Savona. An-
che se sotto di lui e - come diceva lui - senza aggravi per lo stato la Portuaria
si era potenziata in mezzi e infrastrutture, i suoi sistemi organizzativi erano as-
sai discutibili e, nel gennaio del 1932, venne dimissionato d'ufficio "per defi-
ciente azione di comando e scorrettezze in servizio" (17). Si trattava di reclutamento
irregolare del personale, anche di ufficiali, di storno di fondi e. di altre irrego-
larità amministrative. Insieme a lui venne espulso anche un console. Nel 1935
la Portuaria, accresciuta, comprendeva tre legioni (Genova, Napoli e Trieste) e
cinque distaccamenti in Italia oltre ad uno a Massaua, cui se ne sarebbe ag-
giunto un altro, l'anno dopo, a Mogadiscio. I mezzi non erano certo troppi, vi-
sto che c'erano solo sei motoscafi, quattro fuori-bordo ed undici battelli, tre dei
quali per la scuola di voga. La forza presente era di 40 ufficiali, 91 sottufficia-
li, 92 graduati e 661 militi, quasi 100 uomini in meno rispetto agli organici, an-
che per il notevole ricambio del personale, ma la situazione finanziaria non
permetteva l'espletamento di nuovi concorsi (18). Il personale era addestrato in
un'apposita scuola, dapprima a Genova Sampierdarena, poi a Sabaudia, scuola
che aveva una notevole importanza per l'inquadramento e la preparazione del
personale che negli anni successivi avrebbe dovuto operare, in gran parte, in
piccoli distaccamenti. Istruttori della scuola erano un ufficiale delle R. Capita-
nerie di Porto, un funzionario della Pubblica Sicurezza, un insegnante di ginna-
stica e lotta giapponese oltre ad un ufficiale della Portuaria. Il regolamento della
scuola, del 1933, su 83 articoli, sarebbe una lettura assai interessante per com-
prendere le finalità che ci si prefiggevano ed i mezzi utilizzati (interessanti il di-
vieto di leggere romanzi e l'obbligo di scrivere settimanalmente alle famiglie) (19).
Per gli ufficiali erano previsti concorsi per capi-manipolo, riservati a quanti ave-
vano già prestato servizio militare come ufficiali, con età massima di 28 anni
elevata a 30 per gli ufficiali di lungo corso della marina mercantile. In quegli
(17) A.C.S., S.P.D., C.R., B. 84.
(18) A.C.S., P.C.M., 1937-39, 1-1-12-965.
(19) Ministero delle Comunicazioni - Milizia Nazionale Portuaria "Istruzioni per il
funzionamento della Scuola Allievi" - Genova 1933.

