Page 333 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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IL  NUOVO ORDINE MONDIALE:  AMBIZIONI E REALTÀ  DELL'ITALIA  FASCISTA   315


          Tunisia, sarebbe consentito loro di  restare nel  paese ma sarebbero stati assogget-
          tati alle leggi italiane di  Difesa della Razza.  eestensione della presenza italiana in
          Tunisia a parte dell' Algeria,  e specialmente  del  dipartimento di  Costantina, ven-
          ne fatto oggetto di speciali studi che trovarono anche la Commissione Italiana di
          Armistizio con la  Francia impegnata, ancora il  15  aprile 1942, a definire nel det-
          taglio lo  studio della nuova frontiera  tra l'Algeria diventata protettorato dell'Ita-
          lia e la Tunisia diventata italiana.

             Come si  vede la visione non era generosa verso quel  nuovo ordine che si  vo-
          leva creare con il  dichiarato uguale  rispetto  verso  tutti i  popoli:  anzi,  una  nuova
          versione  di  dipendenza,  coloniale  o  paracoloniale, veniva  auspicata  con una evi-
          dente dipendenza ideologica e politica dell' Africa e dell'Asia al  fascismo.  La  natu-
          ra  eurocentrica  del  progetto  era  ribadita  con  forza  allorquando  si  affermava:
          "Nonostante i suoi tremila anni  di  esistenza l'Europa è giovanissima.  Essa è sem-
          pre il  cervello  ed  il  cuore  del  mondo.  E tale  rimarrà,  durante  secoli,  e forse  mil-
          lenni,  perché  vi  vivono  popoli  immortali  che  hanno  il  privilegio  di  rinnovarsi
          perpetuamente e che si  danno il  cambio della guardia, attraverso i secoli ed i cicli,
          nel  nome inestinguibile di  Roma  Eterna,  madre  universale  e nutrice universale  di
          tutte le genti del  continente".
              Questi  erano,  all'incirca,  i  propositi  dell'Italia  nella  fase  delle  illusioni  nella
          seconda guerra  mondiale;  le  vicende  belliche  ne  dovevano  rapidamente  allonta-
          nare ogni attualità.  La  caduta del regime fascista,  il  25  luglio  1943, e soprattutto
          l'armistizio dell'8 settembre, con la conseguente cobelligeranza con gli Alleati, ne-
          mici  di ieri,  ne segnarono, senza incertezza, il  definitivo tramonto.
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