Page 439 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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GLI ALTI COMANDI E LA GUERRA 421
Nel secondo conflitto mondiale gli alti comandi italiani videro ampliare a di-
smisura i propri organici. Il Comando Supremo da pochi ufficiali era andato in-
gigantendosi sino ad averne qualche centinaio, ripartiti nel 1943 in tre reparti e
tredici uffici (dai cinque uffici di partenza del 1940). Analogamente lo Stato Mag-
giore del Regio Esercito (SUPERESERCITO) arrivò nel 1943 ad avere sette re-
parti con ventotto uffici, due sezioni autonome e due direzioni; per seguire le
vicende belliche su fronti così ampi che spaziavano dalla Russia all'Africa orien-
tale, dall'Egeo alla Tunisia, furono sdoppiati l'Ufficio Operazioni e l'Ufficio Ser-
vizi. (Nella primavera del 1943, si provvide al decentramento fuori Roma degli
alti comandi per sottradi ai bombardamenti aerei alleati. SUPERESERCITO fu ri-
partito nelle sedi di Monterotondo, Moricone, Monte Libretti, Tivoli, Poggio
Mirteto, Fara Sabina e Orvieto). Nel febbraio 1943 sorse il nuovo Ministero del-
la Produzione Bellica per trasformazione del Sottosegretariato di Stato per le Fab-
bricazioni di Guerra. Gli ispettorati tecnici, ispettivi, d'arma e di specialità passarono
in tre anni da sette a 12 (Ispettorato di Fanteria, d'Artiglieria, del Genio, delle
Truppe Alpine, delle Truppe Motorizzate e Corazzate, di Cavalleria, del Corpo
Automobilistico, dei Servizi di Commissariato Militare, del Servizio Ippico e Ve-
terinario, di Polizia per i Servizi in Guerra, delle Forze Armate Terre d'Oltrema-
re, Superiore dei Servizi Tecnici divenuto nel 1941 il IV Reparto di SUPERESERCITO).
In definitiva, l'intera struttura dell'Alto Comando italiano nel corso del conflitto
risultò scarsamente efficiente a causa delle sue eccessive dimensioni e fonte d'in-
numerevoli complicazioni burocratiche e conflitti di competenza. Ai quattro Mi-
nisteri militari (Guerra, Marina, Aeronautica, Produzione Bellica), dotati ciascuno
di propri organi amministrativi e con attribuzioni molto vaste che spesso si so-
vrapponevano a quelle degli Stati Maggiori di Forza Armata, si aggiungevano sei
Stati Maggiori (STAMAGE, SUPERESERCITO, SUPERMARINA, SUPERAEREO
e il Comando della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale).

