Page 467 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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SCENDENDO  LE  SCALE  DEL  CONSENSO  (1937-1943)                       449


        comando  dalle  mani  dell'ammiraglio  Da  Zara  che  lo  ha  sostituito,  e  fino
        all'ultimo guiderà la difesa della sua isola  (Barone è di Modica) e il passaggio
        in  Calabria di  uomini ed armi.
           La  sorte  della  Sicilia è  segnata,  come  quella  dell'Italia.  A  Roma  tutti  sono
        ossessionati dalla  necessità  di  esautorare Mussolini,  che  non se  ne vuole  anda-
        re; perfino Farinacci sferra un «violento attacco contro il  Duce»  davanti all'am-
        basciatore tedesco.  Però ancora non succede niente.
           Durante  il pomeriggio  del  24  luglio  Roberto  Suster,  direttore  dell'agenzia
        Stefani  (il  cui presidente, suicida, sarà l'unica vittima della caduta del fascismo),
        si lascia andare con Monelli ad uno sfogo violento e disperato:« Mussolini è paz-
        zo,  pazzo  nella testa,  non è più  capace di  pensare, è un abulico  irresponsabile».
        Nella notte anche il Gran Consiglio  del  Fascismo  ritira  la  fiducia  al  duce.  Non
        ci  sono più gradini da scendere.

           La sera del 25, al  caffè Aragno,  un giornalista chiede al  poeta Cardarelli:«Lei
        che ne  pensa?».  Insorge  un seniore della Milizia,  protestando che quel  pronome
        non si  usa  più, e si  prende una sediata da Mario Pannunzio; «in  questo momen-
        to  entra trafelato  Corrado Sofia siciliano:  'Hanno arrestato Mussolini - grida -
        hanno arrestato Mussolini', sembra la fine  della Cavalleria rusticana»(26).  Non lo
        era, purtroppo.






























           (26)  Testimonianze  all'autore  del  dottor  Luigi  Rosselli  (29  ottobre  1976)  e  dell'avvocato
        Mario  Barone  (21  maggio  2003).  Cfr  R.  Zangrandi,  1943:  25 luglio  - 8 settembre,  Milano,
        Feltrinelli,  1964, p.  875-78; Monelli, cit.,  p.  104-07.
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