Page 462 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
P. 462
444 MARIANO GABRIELE
Non è problema risolvibile con gli orti di guerra. Del resto, tutti i consumi so-
no colpiti: benzina, elettricità, gas; dal novembre '41 le auto a benzina non pos-
sono circolare, dal settembre '42 sarà proibita la vendita di automobili; i trasporti
pubblici riducono i servizi. Dallo gennaio 1943 sarà sospesa la vendita di seta
e cotone.
Ma ritorniamo alla fine del '41. A dicembre, gli Stati Uniti sono in guer-
ra e «da questo momento - cito la Colarizi - inizia per il fascismo una para-
bola in discesa che via via si fa sempre più precipitosa fino al crollo finale nel
luglio 1943» (19).
Nel gennaio '42 il parrucchiere Leonardo Patanè viene arrestato a Milano per
disfattismo; imprudentemente ha fatto leggere a un giovane fascista un elenco di
titoli di film, ciascuno accostato, più o meno spiritosamente, ad una persona o ad
un concetto; per esempio: «tIl1'ora sola ti vorrei: duce; paradiso perduto: l'impe-
ro; l'eterna illusione: vincere; non è una cosa seria: il fascismo». Gli danno cin-
que anni di confino, ma ne daranno solo tre in aprile all'impiegato Raffaele Berardi
di Ancona, che pure aveva aggiunto qualche nuova metafora graffiante, come
«uomini sul fondo: squadra navale italiana». Sempre in aprile la Pubblica Sicu-
rezza acquisisce un volantino che contiene questi slogan: «A chi la libertà? A noi!
A chi la pace? A noi! A chi il lavoro? A noi! A chi Mussolini? Ai tedeschil»(20).
Sono piccole cose, naturalmente, ma sono sintomi.
In Africa come in Russia, i combattenti fanno il loro dovere, convinti che ad
esso «non ci si può sottrarre per un senso di solidarietà verso i più, per obbedienza
ai codici d'onore del tempo, per dignità verso se stessi» (21). Ma alle loro spalle il
fronte interno cede, e se per qualche mese tra primavera ed estate la frana pare
scongiurata in coincidenza con l'avanzata in Egitto, alla fine dell'anno verrà il
crollo. Il 1942, infatti, deciderà la guerra in Russia (Stalingrado), nel Mediterra-
neo (El Alamein), nel Pacifico (Midway e Guadalcanal): nel 1943 gli eventi con-
cluderanno nella resa della VI armata tedesca, nell'espulsione dell'Asse dall'Africa
e nella ritirata nipponica dalle Salomone meridionali. In febbraio l'ammiraglio
Ducci ha scritto su «Oggi» un articolo, evidenziando i vantaggi che gli inglesi trar-
rebbero da uno sbarco nella Norvegia settentrionale; i tedeschi si sono inalberati
(19) Testimonianza del dottor Leonetto de Leon all'autore (Roma, 17 maggio 2003);
Valeri, cit., p. 136; Colarizi, L'opinione degli italiani, ecc., cit., p. 349-76; Toso, cit.,
p. 203-06 e 213.
(20) Carbone e Grimaldi, cit., p. 107-08 e 397-98; Archivio Centrale dello Stato, Volantini
antifascisti nelle carte della Pubblica Sicurezza (1926-1943), Roma, Ministero per i beni
culturali e ambientali, 1995, p. 173.
(21) Ceva, cit., p. 179.

