Page 84 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
P. 84

62                                                  RENATO  BATTISTA  LA  RACINE


                D'altra parte, se si  prende in esame un annuario ufficiale dell'epoca (Ruoli di
            anzianità dei  Corpi Militari  ". ". della  R.  Marina,  Ed.  1922), si  osserva che nel-
            lo stato  maggiore,  che  costituisce la  parte socialmente più  elevata degli  ufficiali,
            la piccola borghesia è largamente rappresentata; essi  non costituiscono, dal  pun-
            to di  vista sociale, un gruppo elitario o  una "casta" come talvolta maldestramen-
            te si  cita.  Di  elitario c'è piuttosto ancora una certa conoscenza del  mondo e delle
            lingue straniere, in  tempi in cui  le  varie componenti della borghesia, ancora non
            fuse  in  un "ceto medio" comune, hanno scarsa  occasione di allargare i loro oriz-
            zonti rispetto al  luogo di  residenza.
                Per  concludere, gli  eventi  descritti, abbastanza ignorati dalla storiografia per
            un motivo o  per l'altro durante il  fascismo  e posteriormente alla  seconda guerra
            mondiale, ci  mostrano un comportamente molto onorevole e fattivo  della  Mari-
            na in  tempi estremamente difficili.  La  Marina italiana, che per tradizione non ha
            mai aspirato ad assumere un'identità politica autonoma, è al servizio del Paese in
            ottemperanza alle  direttive del  potere esecutivo;  è responsabilità di  quest'ultimo
            di  effettuare scelte opportune per il suo utilizzo.
   79   80   81   82   83   84   85   86   87   88   89