Page 83 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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LA  MARINA  DI  FRONTE ALLE  AGITAZIONI  SOCIALI  NEGLI  ANNI  DIFFICILI  , ..   61


         di  rilievo  sono  da  citare  Costanzo  Ciano,  protagonista  di  brillanti  imprese sui
         MAS  che lascia il  servizio nel  1919 con il  grado di  capitano di vascello, grande
         sostenitore  del  fascismo,  eletto  deputato  nel  1921  tra  i  fascisti  e  poi  sottose-
         gretario  alla  Marina  nonché  commissario  per  la  Marina Mercantile  nel  primo
         governo Mussolini.  Per  contro l'ing.  R.  Rossetti,  uno degli  affondatori con  un
         mezzo d'assalto della corazzata Viribus Unitis, dimissionario nel 1919 con il gra-
         do  di  tenente colonnello  del  Genio  Navale  per  protesta  per  un  inadeguato  ri-
         conoscimento  nella  progettazione  del  mezzo,  già  dal  dicembre  1922  prende
         posizioni sulla stampa contro il  fascismo;  in  un comizio fascista  del  1923  viene
         addirittura malmenato  per avere manifestato ad  alta  voce la  sua  avversione  al-
         la  nascente  dittatura,  dal  1925  vive  all'estero  tra  i  fuoriusciti  italiani  politica-
         mente attivi contro il  Regime (4).  Certo il  fascismo degli ex-combattenti esprime
         concetti apparentemente semplici  di  nazionalismo,  difesa delle istituzioni e or-
         dine  più  comprensibili  alla  psico~ogia del  militare  di  non  quanto  siano  gli  ar-
         gomenti della Sinistra, quale che sia' f~ lungimiranza da essa dimostrata nell' osteggiare
         i  sogni  irrealistici  di  dominio  sull'Adriatico  da  Fiume  a  Cattaro.  Giudicare  la
         Marina del  1919-22 con gli  occhi  di  chi come noi ha  metabolizzato 1'8  settem-
         bre  1943  e l'occupazione tedesca sarebbe un errore di  analisi storica, anche ri-
         cordando la sostanziale estraneità della grandissima maggioranza del suo personale
         al  dibattito politico-ideologico.
             ~attività impost'.l  alla  Marina dalla situazione  interna  unitamente agli  impe-
         gni sempre in atto sul piano internazionale (divisione navale a Costantinopoli, at-
         tività sulle coste anatoliche e in  Libia e tante altre)  determinano una situazione di
         bilancio  insostenibile  e  di  ciò  si  fa  interprete  nel  1922 il  ministro  della  Marina
         Bergamasco,  civile  che  dal  luglio  1921  ha  sostituito  Sechi,  con  una  richiesta  di
         "stanzia menti  per spese a carattere politico"  (ACS,  P.CM.,  Busta  1.3-4.1546).
             Per  finire,  ancora qualche piccola annotazione. Nel 1919-22 è ancora gran-
         de il  divario  tra  le  condizioni di  vita  della  borghesia e  quelle  degli  operai e dei
         contadini e tale differenza si  riflette tra ufficiali ed equipaggi. Ma quale che sia-
         no  antichi  rituali  di  onori  e  fischi,  il  mare  è  di  per sé  elemento  che  attenua le
         differenze  gerarchiche;  il  comandante  borghese  acculturato  e  il  timoniere  pe-
         scatore analfabeta di fronte alla burrasca si sentono inevitabilmente fratelli e rol-
         lio e beccheggio favoriscono una sostanziale informalità nei rapporti. La Marina,
         oltretutto, provvede al  marinaio una buona branda in cui dormire e un dignito-
         so  tavolo  su  cui  consumare  i  pasti  quotidiani;  le  differenze di  condizione tra  il
         marinaio e il  fante  sono enormi.


             (4)  Cfr. R. I-I.  Rainero, Raffaele Rossetti - dall'affondamento della Vil'ibus  Unitis all'impegno
         antifascista, Marzorati Ed., Settimo Milanese,  1989.
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