Page 93 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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IL  DIBATTITO  POLITICO  PRECEDENTE  LA  NASCITA
                           DEL~AERONAUTICA ITALIANA



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            Sebbene nello scacchiere  italo-austriaco l'impiego dei  mezzi aerei  fu  minore di
        quello dispiegato da Francia,  Inghilterra e Germania, proprio nel corso della prima
        guerra  mondiale  l'aeronautica  italiana  ebbe  un  significativo  sviluppo (1).  Tale  suc-
        cesso,  oltre  a smentire  l'iniziale  scetticismo del  Comando supremo(2),  poneva  dei
        problemi concreti circa lo sviluppo futuro dell'arma aerea. Le necessità belliche, in-
        fatti,  avevano  portato  a  una  repentina  crescita  dell'organizzazione  aeronautica (3),
        con la progressiva moltiplicazione dei  compiti che spettavano sia al  Commissariato
        generale dell'aeronautica, retto dall'onorevole Eugenio Chiesa, sia alla Commissio-
        ne centrale tecnico-amministrativa per l'aeronautica, organi istituiti entrambi con il
        decreto n.  1813 dello novembre 1917(4). Se  la critica situazione militare maturata
        nel  1917 aveva concentrato tutti gli sforzi sulla resistenza all'invasione austro-tede-
        sca, nel corso del  1918 maggiore fu  la riflessione, sia nella pubblicistica, sia nei cir-
        coli  governativi e militari, sulle sorti de  II' aviazione italiana.
            Sin  dal  1917 era  sorta,  come  supplemento  del  "Secolo  Illustrato",  la  rivista
         quindicinale "Il Cielo" diretta da un infaticabile sostenitore dell'aeronautica, il gior-
         nalista  Tullo  Morgagni,  mentre  nel  1918  vide  la  luce  "L'Aeronauta",  diretta  da
         Raffaele  Giacomelli.  Se  "Il  Cielo"  si  caratterizzò  subito  per una  forte  vis  pole-
         mica,  "condusse una riflessione più approfondita sui  problemi che riguardavano



            (1)  S.  Bertinatti, L'Aeronautica  e la  sua  mobilitazione industriale durante  la guerra  italo-
        austriaca,  Ufficio Storico del  Comando di Stato Maggiore,  Roma,  1928; A.  Fraschetti, La pri-
         ma organizzazione dell'aeronautica militare in Italia dal 18 84 al 1925, Stato Maggiore Aeronautica
        - Ufficio  Storico,  Roma,  1986.
            (2)  "È  poi  bene soggiungere,  a  riprova  delle  difficoltà  di  ottenere stanziamenti, che  ogni
         resistenza corrispondeva al  poco o  nessun  conto che della  aeronautica si  faceva  da  parte dello
         stesso  Comando  di  Stato  Maggiore,  il  cui  capo  nelle  istruzioni  riservatissime  emanate  per  la
         preparazÌone dell'Esercito, e contenute in  grosso fascicolo  con dettagliate disposizioni  per tut-
         ti  gli  Enti  e corpi  militari,  aveva  all'aeronautica  dedicato  me/Io  di  ulla  mezza  pagina!",  Rela-
         zioni della  Commissione parlamentare d'inchiesta  per le  spese di guerra,  voI.  I,  Tipografia della
         Camera dei  Deputati,  Roma,  1923, p.  250.
            (3)  A.  Fraschetti, op.  cit.,  p.  63-84.
            (4)  Sull'attività di  tali  organi esauriente sembra l'analisi e il giudizio fatto dalla Commissione
         parlamentare  d'inchiesta  per  le  spese  di  guerra:  Relazicmi della  Commissione  parlamentare,
         (1).  cit.,  p.  266 e ss.
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