Page 98 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
P. 98

76                                                           ANDREA  UNGARI


            militare  nel  giugno  del  1922 (17),  venne approvato dalla Camera nel luglio e fu
            sottoposto all'esame del Senato (18).  Risulta evidente, dunque, le difficoltà che i go-
            verni che si  succedettero dal  1919 al  1922 incontrarono nel  predisporre una legi-
            slazione aerea che consentisse all'Italia di  tenere il  passo  delle altre potenze. Non
            solo.  Il  provvedimento legislativo presentato in via definitiva non faceva che rical-
            care un  progetto risalente all'estate del  1918.
               Che tale lacuna abbia in qualche modo inciso sullo sviluppo dell'aviazione com-
            merciale non ci  sono dubbi.  In  un lungo promemoria del giugno 1922 per la pre-
            sidenza del Consiglio l'onorevole di Scalea evidenziava, tra le cause della disastrosa
            situazione dell'aeronautica civile,  i seguenti:

            "l?assenza di  una adeguata legislazione aeronautica, che tuttora si  deplora, è addita-
            ta come  causa  non  ultima della impossibilità nella  quale il  Governo si  trova di  ad-
            divenire a concessioni di esercizio di  aerotrasporti, e di sovvenzionare detti esercizi
            con gli  indispensabili sussidi.  Ed invero, senza l'ausilio di  opportune norme giuridi-
            che, senza un esplicito mandato derivante da apposito testo di  legge, questa Ammi-
            nistrazione si è trovata e si trova tuttavia nell'impossibilità di affrontare e di risolvere
            le numerose questioni connesse con la concessione e con la gestione dei pubblici ser-
            vizi di aerotrasporto. Basti pensare, in proposito, alla necessità di una preventiva di-
            sciplina giuridica di complessi rapporti di diritto intercorrenti fra lo Stato concessionario,
            il  privato assuntore,  e l'utente dei  servizi  di  trasporto aereo  [ ... ] Mancata attuazio-
            ne  dei  trattati  intesi  a  facilitare  i rapporti  aeronautici  internazionali.  La  "Conven-
            zione Aeronautica Internazionale" firmata a Parigi il  13  ottobre 1919, e già ratificata
            da parte dei principali Stati firmatari, non ha ancora avuto, da parte del nostro Go-
            verno, la sanzione della necessaria ratifica  [ ... ] Oggi, mentre,  da  un canto, sta per
            essere  colmata la  grave  lacuna  costituita dall'assenza  di  una legislazione  che  con-
            senta la concessione di  esercizi  aerei ad imprese nazionali, e mentre, d'altra parte,
            confortevoli segni fanno bene sperare in un risveglio dell'energie aeronautiche pri-
            vate,  la  condotta temporeggiatrice fin  qui  adottata nei riguardi con la  ratifica del-
            la  Convenzione 13  ottobre 1919 è bene sia  abbandonata, anche tenuto conto del
            fatto che la grande maggioranza degli Stati firmatari della Convenzione, ha già pro-
            ceduto alla ratifica di  essa,  per cui una più lunga nostra assenza dai consessi inter-
            nazionali aeronautici, porterebbe alla conclusione che gli accordi internazionali circa
            la  navigazione  aerea verrebbero presi senza  la  giusta e  necessaria tutela dei  nostri
            interessi, senza che la nostra partecipazione apporti alla elaborazione di  un codice
            di  diritto aereo internazionale il  contributo della nostra dottrina "(19).


               (17)  Camera  dei Deputati,  Legislatura XXVI,  Sessione  1921-23,  Raccolta degli atti stampati
            per ordine della  Camera dei Deputati,  voI.  VII,  Disegni di Legge dall'801  all'850, Tipografia
            della  Camera dei  Deputati,  Roma,  1923, n.  830-A.
               (18)  Per  una  ricostruzione  della  legislazione  aerea  in  Italia:  A.  Giannini  (a  cura di),  La
            legislazione aeronautica italiana,  voI.  I,  U.S.I.L.A.,  Roma, s.d.  [1924].
               (19)  ACS,  Presidel/za  del  Consiglio dei Ministri  1922, b.  664, fase.  3.20 - Aviazione milita-
            re e civile, promemoria dell'onorevole di Scalea alla presidenza del Consiglio del  15 giugno  1922.
   93   94   95   96   97   98   99   100   101   102   103