Page 99 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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IL  DIBATTITO POLITICO l'RECEDENTE LA  NASCITA  DELL'AERONAUTICA ITALIANA   77

           Fermo restando che il  ritardo con il  quale  la  legislazione aerea venne appro-
        vata fu  dovuto anche a motivazioni d'interesse nazionale (20),  la lacuna legislativa
        fu  notevole  e  dovuta  principalmente alla  difficile  situazione  interna del  paese  e
        al  succedersi  repentino di  una serie  di  Gabinetti  che vieppiù  mostrarono la  loro
        debolezza nella gestione del  delicato  periodo del  dopoguerra.
           Se tale instabilità governativa doveva produrre i suoi effetti sull'elaborazione di
        un'organica legislazione aeronautica, a maggior ragione lo sviluppo effettivo dell'avia-
        zione militare e civile  risentÌ  della  debolezza ministeriale.  I due aspetti,  quello mi-
        litare e quello civile, sebbene distinti, erano connessi nella generale convinzione che
        l'inevitabile  riduzione  dell'aviazione  da  guerra  sarebbe  stata compensata  pronta-
        mente  dallo  sviluppo di  un'aeronautica commerciale,  la  quale  avrebbe  potuto so-
        stenere con le proprie richieste le numerose industrie che si erano specializzate nella
        produzione di  materiale aeronautico e sfruttare i servizi  e le  strutture che si  erano
        costituite nel  corso del  conflitto.  In tal  modo, in  un opuscolo del  novembre  1918
        redatto a cura del Commissariato generale d'aeronautica si  sottolineava come:

        "La smobilitazione deve assicurare l'avvenire militare e civile dell'aviazione: è dun-
        que un riordinamento, con una conseguente forte  diminuzione di spese e di con-
        sumo di materie prime. Ogni idea di interruzione o sospensione che non sia seguita
        immediatamente  dal  concetto di  ripresa  verso  una  via  nuova  è  un pericolo gra-
        ve,  che può mettere in  crisi  la  nostra  preziosa organizzazione  aeronautica e  pri-
        vare lo Stato di  questa nuova forza  militare e civile.  Intanto occorre preparare il
        territorio e  ricevere  ciò  che  non occorre più al  fronte:  predisporre le  Colonie a
        ricevere  le  squadriglie  che pacificheranno la  Libia:  emanare leggi  e  regolamenti
        per l'aeronavigazione pubblica e privata.  La smobilitazione del  personale seguirà
        di  massima le norme che i Ministeri della Guerra e della Marina emaneranno ma
        va  seguita con una particolare attenzione per evitare crisi  nei  servizi aeronautici
        poiché  i due  Ministeri  suddetti  principalmente  dovranno  curare  le  esigenze  dei
        propri servizi  [  ... ]  La  smobilitazione industriale  esige  una chiara  veduta  del  do-
        po guerra,  richiede  un  sicuro  indirizzo  delle  forze  e  organizzazioni industriali  e
        aviatorie verso  un avvenire garantito" (21).



           (20)  "Tale ritardo  [nell'approvazione della  Convenzione internazionale]  fu,  a dire  il  vero,
        in  un primo tempo riconosciuto necessario, per il  fatto che le  liberali condizioni alle quali quel-
        la  Convenzione è  improntata, consentono  una  assoluta  reciprocità  nel  diritto  di  transito  delle
        aeromobili attraverso i vari  Stati contraenti.  E poiché sulle  nostre  attività  aeronautiche era  an-
        cor  prematuro fare  assegnamento,  mentre  all'Estero  funzionavano  e  funzionano  già  imprese  e
        linee di aerotrasporti anelanti di prolungare la loro percorrenza anche su territorio italiano, rie-
        sce  facile  intuire come, ad  una teorica  reciprocità,  sarebbe,  di  fatto,  corrisposto  un  vero  acca-
        parramento delle nostre rotte aeree da parte degli stranieri, senza alcun corrispettivo di vantaggi
        a nostro favore,  e ciò anche per la  stessa  posizione geografica del  nostro  Paese", Ibidem.
           (21)  Commissariato  Generale  d'Aviazione - Direzione  Centrale Aviazione, Appunti sulla
        smobilitazione e dopo guerra  dell'Aeronautica,  novembre  1918, p.  18.
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