Page 100 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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                In realtà la riduzione di  tutte le  forze  armate, aviazione compresa, determinò
             l'inizio  della  crisi  dell'aeronautica  italiana.  Il  processo  di  smobilitazione  del  do-
             poguerra, oltre  ad  essere  determinato  da evidenti ragioni di  bilancio, era poi re-
             clamato a viva voce da quelle forze  politiche, socialisti in testa, che sin dall'inizio
             si erano opposti all'intervento in guerra. Sollecitati in tal senso dall'opinione pub-
             blica e di  fronte alle pressioni governative per una riduzione delle spese, nel qua-
             dro di un riordinamento complessivo delle forze armate italiane, i vertici militari
             attuarono una risistemazione dell'aeronautica che fu  condotta in  maniera radica-
             le e che si  ripercosse fortemente sull'aviazione dal  momento che questa, mancan-
             do  di  una  struttura  autonoma  ed  essendo  dipendente  nel  reclutamento  come
             nell'ordinamento dalle disposizioni per l'esercito, si  mostrò la più  debole per far
             fronte alle riduzioni degli  organici (22).
                Il  10 novembre  1918  il  Comando superiore d'aeronautica venne trasformato in
             Comando generale d'aeronautica. Questa disposizione, lungi dal presagire la creazio-
             ne  di  un'arma  aeronautica  indipendente(23l,  rientrava  nel  quadro  di  risistemazione



                (22)  "In poco più  di  due  mesi  e mezzo  si  era attuata una  drastica riduzione degli  organici,
             passando da  25  gruppi  su  63  squadriglie e 4 sezioni  a  14 gruppi su 35 squadriglie e 5 sezioni,
             cioè  del  560/0  circa della consistenza originaria. Nel marzo  1919 furono  attuate altre  riduzioni
             (scioglimento di  5  squadriglie), solo  in  parte compensate dalla costituzione di  una "Aeronauti-
             ca  per  l'VIII  Armata"  su  di  un  solo  gruppo  con  2  squadriglie  e  1  sezione",  R.  Abate,  Storia
             dell'aeronautica  italiana,  Bietti, Milano,  1974, p.  156.
                (23)  Questa era  stata  la  speranza  nutrita dal  commissario generale  per  l'aeronautica Eu-
             genio  Chiesa,  il  quale così  scriveva il  lO  novembre  1918  ad  Armando  Diaz:  "La  determina-
             zione telegrafatami in data di  ieri da S.E.  Badoglio di intitolare in  questo momento Comando
             Generale di  Aeronautica  il  Comando Superiore a simiglianza  del  Comando Generale di Arti-
             glieria  e  a quello  del  Genio,  mi  fa  credere  alla  volontà  di  V.E.  di  costituire  prima della  fine
             della  guerra,  come  premio dell'opera data,  l'arma  aerea  nella  quale  avrebbero  passaggio  se-
             condo il  servizio  prestato gli  Ufficiali  militari  dei  corpi aeronautici.  Per le  funzioni  di  gover-
             no  che  in  materia  mi  sono  delegate  gradirò  in  tal  caso  accordi  con V.E.  e sto  in  attesa  ben
             lieto  di  potervi  corrispondere".  Pronta  era  stata  la  risposta  del  Comandante Supremo  delle
             forze  italiane:  "In risposta a quanto V.E. esprime nel foglio sopradistinto, significo che ho de-
             terminato di  mutare  la  denominazione del  Comando Superiore d'Aeronautica in  "Comando
             Generale d'Aeronautica" semplicemente  per uniformare la  denominazione stessa a quella dei
             Comandi Generali d'Artiglieria e del  Genio,  rispetto ai  quali  il  Comando anzidetto ha analo-
             gia di  funzioni.  Debbo perciò soggiungere che non è nell'intendimento di  questo Comando di
             addivenire alla costituzione dell'arma aerea, sia per le  note ragioni d'indole organica che han-
             no finora sconsigliato dal  provvedimento in  parola, e sia  perché  la  costituzione di  una nuova
             arma esorbirebbe dalla competenza del Comando supremo", Archivio dell'Ufficio Storico del-
             lo  Stato Maggiore dell'Esercito  (d'ora in  poi AUSSME),  F4,  b.  197, fase.  212 A - Aeronauti-
             ca in genere,  lettera di  Eugenio Chiesa ad Armando Diaz dellO novembre  1918 e risposta  di
             Diaz del  17 novembre  1918.
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